DIGITAL MANUFACTURING

Industria 5.0, Comau lancia la linea pilota per Spinmate

Il progetto guidato da Avesta Battery & Energy Engineering mira allo sviluppo di processi di produzione innovativi e scalabili per le celle delle batterie allo stato solido per supportare l’elettrificazione del settore automobilistico. E al Rondò dei Talenti di Cuneo inaugurato E.do Learning Center, innovativo laboratorio di robotica

Pubblicato il 02 Mar 2023

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Nuovo passo avanti dell’Italia verso Industria 5.0. Comau, parte del gruppo Stellantis, entra infatti a far parte del progetto Spinmate (Horizon Europe), iniziativa guidata da Avesta Battery & Energy Engineering, che punta allo sviluppo di processi di produzione innovativi e scalabili per le celle delle batterie allo stato solido. Il progetto ha l’obiettivo di validare una linea pilota digitalizzata, scalabile, sostenibile, sicura ed economica, a supporto dell’elettrificazione del settore automobilistico.

Inoltre si inaugura (al Rondò dei talenti di Cuneo) il nuovo E.do Learning center, innovativo laboratorio di robotica che offrirà agli studenti un ambiente di apprendimento innovativo per conoscere il mondo Stem e avvicinarsi ai temi dell’automazione industriale.

Cosa prevede il progetto Spinmate

Oltre agli sviluppi tecnologici, il progetto Spinmate – finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione europea – vuole contribuire alla ricerca di soluzioni sostenibili per supportare la transizione ecologica, che ha tra gli obiettivi di ridurre le emissioni globali di gas serra del 16% entro il 2035, nel contesto del mercato automotive.

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Aderendo al progetto Spinmate, Comau insieme a partner internazionali, produttori di materiali, enti di ricerca e università, ha il compito di sviluppare innovativi processi di assemblaggio delle celle Ssb per renderli sicuri, efficienti e completamente scalabili.

Il ruolo di Comau nel progetto

Tra i compiti di Comau la definizione delle attrezzature e degli strumenti necessari per tagliare, impilare e gestire materiali di nuova generazione – come il litio metallico e gli elettroliti solidi – nel processo di montaggio automatico delle celle.

Comau dirige inoltre la strategia di digitalizzazione della linea pilota, basandosi su modelli di produzione digitale tipici dell’Industria 4.0 e 5.0. La realizzazione della linea Technology Readiness Level 6 è prevista entro la metà del 2026. 

Batterie future proof e transizione energetica

Oltre a contribuire alla realizzazione di processi di produzione su larga scala per le batterie allo stato solido di prossima generazione, Comau si impegna nello sviluppo di tecnologie all’avanguardia per l’assemblaggio delle celle allo stato solido. L’azienda lavora anche all’elaborazione di nuovi algoritmi proprietari per la progettazione e l’ottimizzazione degli impianti di produzione delle celle, integrando inoltre le sue soluzioni digitali all’interno del nuovo ambiente operativo.

“Iniziative come Spinmate sono fondamentali per poter raggiungere a livello globale gli obiettivi della transizione energetica e sottolineano il continuo contributo di Comau per rendere possibile un’economia realmente circolare – conferma Gian Carlo Tronzano, Head of Battery Cell Global Competence Center -. Siamo orgogliosi di essere in prima linea nei progetti che hanno l’obiettivo di accelerare i progressi tecnologici verso l’industrializzazione di batterie di prossima generazione allo stato solido e delle tecnologie ad esse correlate, contribuendo così a creare nuovo valore, sia per gli Oem che per i fornitori”.

Come funziona il nuovo E.do Learning Center

Intanto si inaugura a Cuneo l’E.do Learning Center, innovativo laboratorio di robotica presso il Rondò dei Talenti realizzato con il contributo della Fondazione Crcn in collaborazione con Comau e Plin (Project for Learning Innovation).

I ragazzi dagli 8 ai 19 anni troveranno un ambiente di apprendimento con cinque E.do, bracci robotici di piccola taglia dotati di sei assi motorizzati e di pinza, versatili e facili da usare, progettati da Comau.

Il laboratorio ospita fino a trenta partecipanti, distribuiti in cinque isole didattiche attrezzate di E.do, pc e tablet, e offre esperienze didattiche per scoprire la robotica, il coding e le materie Stem.

Come si svolgono i corsi

Due i tipi di proposte: le Activity Cards, pillole formative della durata di un’ora che permettono di usare E.do in accompagnamento ad attività su temi di robotica, matematica e coding, e i Training Packages, della durata di quattro ore, che ruotano attorno al concetto di lavoro di gruppo. Ciascun gruppo di studenti utilizza e programma il proprio E.do per risolvere esercizi sfidanti immersi in contesti lavorativi come quelli che possono verificarsi in un cantiere edile o in una startup.

“Il Rondò dei Talenti, a otto mesi dalla sua inaugurazione, si conferma come punto di riferimento, non solo provinciale, in ambito formazione e talento – dice Ezio Raviola, presidente della Fondazione Crc -. L’E.do  Learning Center darà l’opportunità a tanti studenti di formarsi in discipline chiave del mondo del lavoro presente e futuro quali robotica, matematica, coding e programmazione”.

Formazione a prova di futuro

“Comau Academy è lieta di collaborare con un partner prestigioso come Fondazione Crc, mettendo a disposizione le proprie soluzioni tecniche e stimolanti progetti formativi pensati per aiutare i giovani a sviluppare le nuove competenze richieste dal mondo del lavoro – commenta Ezio Fregnan, direttore dell’Academy e Business Education di Comau -.  Vedendo i nostri robot dell’E.do Learning Center a servizio delle nuove generazioni ci auguriamo che iniziative lungimiranti come questa possano diffondersi”.

“L’inaugurazione dell’e.Do Learning Center è un esempio luminoso e concreto di una collaborazione che porta a Cuneo una tecnologia all’avanguardia, risultato dell’intreccio tra una dimensione tecnologica con i robot educativi e il mondo della didattica, sintesi del know-how e della lunga esperienza di Comau nel campo dell’automazione industriale – aggiunge Mauro Gola, presidente di Confindustria Cuneo –. Confindustria Cuneo ne ha compreso fin da subito la portata creando la prima connessione tra Comau e Fondazione Crc e auspica che quanto realizzato qui oggi possa essere replicato in altri contesti nel campo dell’education perché capace di soddisfare le esigenze di formazione di mondi molto diversi: studenti, insegnanti, università, enti di formazione”.

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