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SISTEMI

Ibm lancia il server a prova di Intelligenza artificiale

Il nuovo Power Systems consentirà alle aziende di accelerare sull’utilizzo di IA. Per i data scientist più veloce la creazione di applicazioni che spaziano dagli insight del deep learning nella ricerca scientifica all’individuazione delle frodi in tempo reale e all’analisi dei rischi del credito

05 Dic 2017

Ibm presenta i server Power Systems di ultima generazione, che integrano il nuovo processore Power9. Creati specificamente per workload computazionali complessi di Intelligenza artificiale, sono in grado di migliorare di quasi quattro volte i tempi di apprendimento dei framework di deep learning, permettendo così alle aziende di sviluppare applicazioni di AI in modo più accurato e più velocemente.

I nuovi Power Systems AC922 basati sul processore Power9 sono i primi sistemi che integrano le tecnologie PCI-Express 4.0, la nuova generazione Nvidia NVlink 2.0 e OpenCapi la cui combinazione può accelerare il trasferimento dei dati: si calcola 9,5 volte più velocemente dei sistemi x86 basati su PCI-E 3.0.

Il sistema è stato progettato per realizzare miglioramenti di performance dimostrabili, nell’ambito di noti framework di AI come Chainer, TensorFlow e Caffe, oppure di database accelerati come Kinetica. I data scientist potranno creare più velocemente applicazioni che spaziano dagli insight del deep learning nella ricerca scientifica all’individuazione delle frodi in tempo reale e all’analisi dei rischi del credito.

Power rappresenta il cuore di quelli che saranno presto i supercomputer più potenti al mondo, ossia “Summit” e “Sierra” del Department of Energy degli Stati Uniti, ed è stato utilizzato da Google. “Google è entusiasta dei progressi di Ibm nello sviluppo della nuova tecnologia Power”, ha detto Bart Sano, Vice President di Google Platforms. “Le funzionalità del bus Power9 OpenCapi e dell’ampia memoria offrono ulteriori opportunità di innovazione nei data center di Google.”

“Abbiamo costruito un innovativo generatore di potenza per tutti i workload di AI e per quelli cognitivi”, ha detto Bob Picciano, Senior Vice President di Ibm Cognitive Systems. “Oltre a equipaggiare i supercomputer più potenti al mondo, i nuovi sistemi permetteranno a imprese di ogni parte del globo di estendere insight su una scala senza precedenti, indirizzando scoperte scientifiche e significativi miglioramenti nelle prestazioni di business per aziende di ogni settore”.

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