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M&A

Nokia volta pagina e punta (anche) sull’Iot: acquisita SpaceTime Insight

L’azienda americana fornisce applicazioni di monitoraggio e analytics per gli oggetti connessi nelle industrie energia, utility, trasporti e logistica. Per la società svedese l’obiettivo è allargare i margini di profitto con un’offerta software e AI destinata a clienti al di là del mondo telecom

07 Mag 2018

Patrizia Licata

giornalista

Nokia ha acquisito la software house della Silicon Valley SpaceTime Insight, i cui prodotti sono usati dalle imprese per gestire milioni di dispositivi e asset sulle loro reti. Il gruppo finlandese, un tempo numero uno dei cellulari e oggi riposizionato sull’offerta di attrezzature di rete, prova a espandere di nuovo il business potenziando l’offerta software sganciata dal mercato telecom. Con SpaceTime, in particolare, Nokia allarga di portafoglio di prodotti per la Internet of things, compresi gli strumenti di analisi avanzati fondati su intelligenza artificiale e machine learning. I dettagli finanziari dell’operazione non sono stati precisati.

SpaceTime fornisce applicazioni di monitoraggio e analytics per clienti industriali di settori che spaziano dall’energia alla logistica, dai trasporti ai servizi di pubblica utilità. Queste applicazioni permettono di controllare a gestire device molteplici connessi in Rete e di ridurre i costi, scongiurare interruzioni e migliorare la manutenzione. Tra i maggiori clienti ci sono FedEx, l’operatore delle ferrovie Union Pacific, le società elettriche Entergy, NextEra Energy e Singapore Power.

SpaceTime Insight e il suo Ceo Rob Schilling entreranno a far parte della unità Internet of Things (IoT) della divisione Nokia Software. Nokia ha messo a segno diverse acquisizioni medio-piccole negli ultimi anni nell’ambito di una strategia volta a potenziare la divisione software fino a farne un business autonomo rispetto all’attività core nelle Tlc e capace di generare margini di profitto ben più elevati dei tradizionali prodotti hardware di telecomunicazione.

“Tipicamente le aziende del networking sviluppano software per vendere più attrezzature. Ora stiamo espandendoci nel segmento B2B della nostra industria”, ha dichiarato il presidente di Nokia Software Bhaskar Gorti. Gorti fa notare che solo il 20% delle vendite di Nokia Software sono legate alle attrezzature di rete Nokia, mentre il resto è venduto su base “standalone”, ovvero slegato dall’hardware e per clienti che vanno da operatori di rete che usano attrezzature di fornitori concorrenti a clienti di industrie non-telecom.

Nokia Software ha generato 1,6 miliardi di euro di ricavi nel 2017, su revenues di gruppo di 23 miliardi di euro. Ma software e IoT sono un segmento su cui Nokia ha intenzione di spingere: tre mesi fa la divisione software ha abbandonato il vecchio nome Applications & Analytics a simboleggiare il nuovo corso. Nei giorni passati Nokia ha anche annunciato di aver messo in vendita un’attività che non considera più strategica: la divisione Digital Health. Sarà ceduta alla stessa azienda Withings (specializzata nel settore dei wearable al servizio dell’e-health) che Nokia aveva comprato nel 2016 perché ora il gruppo finlandese vuole diventare una società focalizzata solo sul business-to-business (B2B).

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