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LA VERTENZA

Almaviva Contact: “salvi” gli ultimi 150 lavoratori del call center Inps

Raggiunto l’accordo al ministero del Lavoro per i dipendenti che erano rimasti esclusi dall’applicazione della clausola di salvaguardia. Il piano partirà a marzo 2020. Sindacati soddisfatti: “Pienamente tutelato il reddito dei lavoratori”

28 Nov 2019

I 150 lavoratori di Almaviva Contact che erano rimasti esclusi dall’applicazione della clausola sociale da parte di Rti, aggiudicataria del servizio di contact center dell’Inps saranno assunti al contact center dell’istituto a partire da marzo 2020. Ad annunciarlo in una nota è il ministero del lavoro al termine dell’incontro con le parti sociali sulla vertenza. Pasquale Tridico, presidente di Inps, si legge in una nota del ministero, “ha manifestato la più ampia e concreta disponibilità dell’Istituto per risolvere lo stallo e ha esortato le aziende partecipanti alla riunione (Transcom Worldwide Spa, Covisian Spa e Almaviva Contact Spa, ndr) a dimostrare la medesima sensibilità”.

I circa 150 lavoratori che hanno maturato esperienza nella Commessa Inps saranno assunti “in relazione ai possibili incrementi di volume dei contatti che potrebbero registrarsi a seguito di interventi normativi innovativi della materia delle prestazioni previdenziali, nonché in vista dei programmi di innovazione tecnologica”, spiega ancora il ministero.  L’accordo prevede anche che nelle “more dell’assunzione di detti lavoratori da parte della Rti aggiudicataria, gli stessi verranno gestiti da Almaviva Contact attraverso modalità concordate con le organizzazioni sindacali atte a salvaguardare il reddito dei lavoratori”.

Le organizzazioni sindacali di categoria (Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil) esrpimono soddisfazione per l’esito dell’incontro e il raggiungimento dell’accordo che ”non lascia per strada nessuna lavoratrice e nessun lavoratore dei circa 2.700 globalmente coinvolti nel cambio appalto, come le varie situazioni via via createsi nel corso delle ultime settimane lasciavano invece presagire”.

I sindacati parlano della “soluzione di una difficile vertenza che a causa delle reciproche posizioni aziendali aveva visto mettere in discussione la continuità lavorativa per circa 150 persone che pur avendo operato sulla commessa, erano state ritenute non rientranti nel perimetro della ‘Clausola Sociale’ prevista dal contratto nazionale di lavoro delle tlc. A partire dal prossimo 2 dicembre saranno circa 400 i Lavoratori di Almaviva che ricadendo specificamente nel perimetro della clausola sociale concordato nell’accordo tra le parti, opereranno in continuità presso Comdata”.

“Gli altri 150 circa – precisano i sindacati – saranno invece assunti in Comdata il 1° marzo 2020, con le medesime condizioni dei suddetti, già definite con un altro importante accordo sindacale il 18 novembre scorso. Nelle more dell’assunzione presso la società entrante, per tali lavoratori sarà pienamente salvaguardato il reddito con modalità da stabilire con specifico accordo aziendale in Almaviva”. “Per la soluzione della vertenza – conclude la nota – decisivi sono stati la forte mobilitazione dei lavoratori, il nostro incessante lavoro sindacale, la significativa attenzione del Ministero del Lavoro e l’intervento efficace e risolutivo della Presidenza dell’Istituto garante dell’intesa”.

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