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IL RANKING

Il Financial Times premia il Mip: è fra le migliori business school al mondo

La School of Management del Politecnico di Milano ai vertici per la formazione alle imprese. Premiati i programmi standard e quelli personalizzati. Il preside Andrea Sianesi: “Focus su evoluzione di tecnologie e business model”

15 Mag 2017

Andrea Frollà

La School of Management del Politecnico di Milano (Mip) si conferma tra le migliori scuole di business al mondo nella formazione per le imprese. La business school dell’ateneo milanese compare infatti nelle nuove classifiche Executive education stilate dal Financial Times, sia in quella relativa ai programmi open sia a quella dei piani personalizzati. Su quest’ultimo fronte la School of Management del Polimi è ormai una certezza, tanto che per il settimo anno consecutivo rientra tra le migliori al mondo per l’offerta formativa su misura, ossia ritagliata sulle specifiche esigenze delle aziende clienti ed erogata ai manager, quadri e impiegati ad alto potenziale.

La novità arriva invece dal ranking open, dove entrano i programmi della business school rivolti a manager e professionisti di diverse imprese che scelgono individualmente il proprio percorso formativo dall’offerta Management Academy del Mip.

Andrea Sianesi, preside del Mip PolimiOgni anno il Financial Times stila le classifiche utilizzando numerosi parametri, molti dei quali basati sul giudizio stesso degli executive che hanno partecipato ai corsi. Il Politecnico conferma anche quest’anno il proprio posizionamento a livello mondiale in base a molti criteri rilevanti. Tra questi rientrano la collaborazione con le imprese nella progettazione dei corsi, la capacità di supportarle anche a conclusione del percorso formativo, l’applicazione nelle aziende dei nuovi metodi appresi durante i percorsi di formazione e la preparazione del corpo docente.

“Ancora una volta la nostra scuola è stata premiata per la sua attenzione ai temi dell’imprenditorialità e della vicinanza alle imprese e per la scelta di permettere la fruizione a distanza secondo il modello dello smart learning – commentano Andrea Sianesi, preside del Mip, e Alessandro Perego, direttore del Dipartimento di Ingegneria gestionale -. Una scelta effettuata grazie a una attenta analisi delle esigenze di manager e aziende, che ha fatto emergere come fattore cruciale la gestione del tempo”.

Essere entrati in graduatoria anche con l’offerta open, aggiungono, “dimostra inoltre come i programmi executive siano allineati alle aspettative del mercato, sempre più alla ricerca di novità e di elementi formativi capaci di aprire la mente e gli occhi su nuove potenzialità, in particolare date dall’evoluzione delle tecnologie e dei modelli di business”.