L'INIZIATIVA

Lavoro, Anitec-Assinform lancia la piattaforma anti-mismatching

È ufficialmente online “Formati con noi”, il sistema che individua i 16 profili professionali più richiesti dal mercato Ict e le iniziative di formazione delle aziende. In campo anche il Dipartimento per la Trasformazione digitale. Intanto nasce la Rete di coordinamento delle Its Academy. Di Raimondo, Asstel: “Traguardo importante”

05 Ott 2022

Veronica Balocco

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Partire da un “punto di accesso unico”, strutturato e interrogabile, per conoscere i 16 profili professionali Ict più richiesti dal mercato (individuati sulla base dell’analisi condotta dal centro studi Anitec-Assinform a partire dai dati dell’Osservatorio competenze digitali) e tutte le iniziative di formazione delle aziende associate. E’ l’obiettivo della piattaforma on line “Formati con noi” ufficialmente lanciata da Anitec-Assinform, associazione Italiana per l’Ict aderente a Confindustria, e realizzata in collaborazione con il Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il sostegno di Confindustria.

La piattaforma, nata grazie al lavoro svolto in stretta sinergia con il Dipartimento, è finalizzata a far conoscere al pubblico i programmi di formazione relativi alle competenze specialistiche Ict erogati dalle aziende associate, mettere in evidenza le opportunità di lavoro oggi disponibili nel mondo Ict e fornire supporto a tutte le persone interessate ad acquisire nuove competenze.

In particolare, per ciascun profilo (developer, mobile application developer, big data specialist, digital media specialist, systems analyst, cloud specialist, enterprise architect, test specialist, data specialist, information security specialist, data base admin, devOps expert, network specialist, data scientist, web data scientist, information security manager) il portale mette a disposizione una descrizione delle caratteristiche e dei requisiti minimi richiesti dalle imprese; i corsi di formazione collegati e le opportunità di lavoro oggi disponibili presso le aziende del settore. La piattaforma sarà aggiornata regolarmente con i corsi e le posizioni aperte presso le imprese.

Affrontare il gap di competenze 

Con questa iniziativa, l’Associazione ha voluto dare un contributo concreto e visibile all’azione che il Governo ha impostato, a partire dalla definizione e attuazione delle tante misure per la digitalizzazione previste dal Pnrr, per affrontare il gap di competenze digitali e specialistiche Ict nel paese.

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Competenze Digitali

D’altronde, l’ultimo Digital economy and society index (Desi) 2022 mostra che, se da un lato l’Italia migliora la propria posizione salendo al 18° posto sui 27 paesi europei, dall’altro presenta ancora forti carenze alla voce relativa alla diffusione di competenze digitali di base e avanzate. Un dato che anche l’ultimo Osservatorio sulle competenze digitali 2021 – realizzato da Anitec-Assinform insieme ad Aica, Assintel e Assinter Italia – ha rilevato, mostrando come nel primo semestre 2021 fossero oltre 51.700 posizioni aperte per figure professionali nel mondo Ict solo considerando gli annunci via web.

Proprio la scarsa disponibilità di competenze specialistiche Ict – su cui si concentra la piattaforma – rappresenta un elemento di debolezza che rischia di rallentare la trasformazione digitale del paese. A essere penalizzati sono, in particolare, i giovani e i giovanissimi, con il rischio di ampliare i già significativi divari sociali, generazionali e territoriali.

Una best practice per aiutare le aziende

“Con questa piattaforma aggiungiamo un altro tassello al lavoro sulle competenze digitali, che è una delle priorità della strategia per la transizione digitale. Il nostro auspicio è che diventi una best practice per aiutare le aziende a trovare e formare le professionalità di cui hanno più bisogno, offrendo a tutti maggiori opportunità di crescita”, dichiara il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao. 

“La difficile fase congiunturale in cui ci troviamo, tra guerra e crisi energetica ed economica, impone di accelerare l’attuazione delle misure e delle riforme del Pnrr, puntando sull’innovazione digitale per migliorare la produttività e sostenere l’occupazione – aggiunge Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform -. Nel Rapporto Il digitale in Italia 2022, pubblicato lo scorso luglio, abbiamo ipotizzato una crescita media del mercato digitale del 5% nei prossimi tre anni (2023-2025) basata sull’ipotesi di un minore impatto della crisi energetica e internazionale e sull’ampio impiego delle risorse previste dal PNRR per la digitalizzazione. Sappiamo che sono numeri che dovranno essere confermati, ma resta il ruolo fondamentale delle nuove tecnologie per mettere le imprese in condizione di ridurre l’impatto della crisi. Perché ciò accada servono competenze adeguate e la collaborazione di tutti gli attori del mercato. Per questo con la nuova piattaforma, grazie al contributo delle nostre imprese e all’importante lavoro svolto con il Governo per la costruzione dei profili e dei corsi, abbiamo voluto dare un contributo concreto, mettendo a disposizione conoscenze e competenze e contribuire alla formazione e alle attività di upskilling e reskilling, soprattutto di giovani e giovanissimi. È un impegno che intendiamo portare avanti con determinazione in un’ottica di collaborazione pubblico-privato e verso il quale garantiremo il massimo del nostro impegno”.

Uno strumento che era necessario

“Questa è un’iniziativa di particolare rilevanza per tutto il nostro paese. Le competenze digitali sono un asset straordinario per le imprese e le pubbliche amministrazioni – spiega Agostino Santoni, vicepresidente per il Digitale di Confindustria –. Questo deve essere l’inizio di un grande progetto che mette al centro le persone e la fattiva collaborazione tra pubblico e privato. Il digitale è un grande acceleratore di produttività e competitività. Un plauso a tutte le aziende che da tanti anni investono sul capitale umano in Italia”.

“La piattaforma per le competenze Ict progettata da Anitec-Assinform è la dimostrazione di come le associazioni del sistema Confindustria abbiano a cuore la formazione del capitale umano e rispondano concretamente al mismatch tra domanda e offerta di competenze – conclude Giovanni Brugnoli, vicepresidente per il Capitale umano di Confindustria –. I profili Ict sono sempre più ricercati nel Paese, da imprese di tutti i settori, ed era necessario uno strumento che permettesse di chiarirne e divulgarne le caratteristiche. Uno strumento che sia a disposizione di tutti, penso in particolare ai giovani studenti e alle loro famiglie, che hanno sempre più bisogno di un buon orientamento”.

Its, via alla Rete di coordinamento

Intanto, sempre sul fronte formazione, è stato firmato l’accordo di collaborazione per la costituzione di una Rete di coordinamento degli Istituti tecnologici superiori (Its Academy).

L’accordo coinvolge Ministero dell’Istruzione, Regione Emilia-Romagna, Regione Lombardia, Regione Liguria, Regione Puglia, Regione Umbria, Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn), Confindustria, Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, Associazione Nazionale degli Its, Fondazione Leonardo-Civiltà delle macchine.

Si punta a favorire lo sviluppo di un ecosistema nazionale per la formazione delle nuove competenze digitali, supportare la valorizzazione delle migliori esperienze, anche in ambito Cloud Computing e Cyber Security, delle Its Academy, sostenere la formazione di tecnologi altamente specializzati, con possibilità di sbocchi a tutti i livelli, sia nella Pubblica Amministrazione, che nel settore privato.

Lo strumento pwer raggiungere questi obiettivi è, appunto, la creazione di una rete coordinamento nazionale degli Its Academy per la transizione digitale che promuoverà lo sviluppo di percorsi formativi dedicati alla digitalizzazione e alla sicurezza informatica dei processi delle imprese private e della Pubblica Amministrazione.

Secondo la direttrice di Asstel, Laura Di Raimondo, si tratta di “un traguardo importante  nell’ambito della riforma degli Istituti Tecnologici Superiori”.

“Un documento di intesa fortemente auspicato da Asstel per arricchire il percorso formativo con una decisa spinta innovativa, proponendo il rafforzamento delle competenze  digitali, anche in ambito Cloud Computing e Cyber Security. Dopo la riforma degli Its arriva un secondo passo molto importante per le nuove generazioni del nostro Paese. Un passo fondamentale che compiono le imprese e le istituzioni, anche grazie alla spinta propulsiva del Pnrr – dice Di Raimondo – Ovviamente non dobbiamo fermarci: la Filiera Tlc continuerà a collaborare e dare stimoli alle istituzioni preposte alla formazione affinché il gap delle competenze oggi richieste dal mercato del lavoro venga colmato nel più breve tempo possibile”.

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