INNOVAZIONE

Smart working “su piattaforma”, via al primo contratto integrativo

Manageritalia e Confcommercio primi firmatari: il sistema Digital Work City funziona come un vero e proprio datore di lavoro, oltre che come fornitore di servizi alla persona. “Flessibilità normativa e innovativo sistema di welfare”

15 Ott 2020

L. O.

“Flessibilità e sistema di welfare innovativo”: sono i due cardini annunciati dal nuovo contratto integrativo aziendale per il lavoro qualificato sulla piattaforma Digital Work City. Primi firmatari Manageritalia e Confcommercio.

Nato con il contributo della law firm WI Legal, il contratto prende spunto da quello dei dirigenti del Terziario e prevede che lavoratori e professionisti possano utilizzare la piattaforma come un vero e proprio datore di lavoro, oltre che un fornitore di servizi alla persona e un sistema di organizzazione di una community operativa.

Piattaforma per lo smart working

Lanciata dalla startup White Libra, Digital Work City è una piattaforma di smart working che aggrega domanda e offerta, permette la costituzione di team di lavoro in remoto e gestisce tutti gli aspetti contrattuali e contributivi.

“Il lavoro di oggi e del futuro è organizzato secondo schemi diversi da quelli a cui siamo abituati che legano la prestazione lavorativa ad un luogo ed orario ben definiti, o che prevedono che solo i lavoratori autonomi possano lavorare a distanza e in condizioni flessibili – si legge in una nota -. La flessibilità invece fornisce valore all’impresa che sceglie di ricorrervi e al lavoratore suo dipendente, che può così trovare tempo ed energie per dedicarsi ad accrescere competenze e sviluppare professionalità”.

La Digital Work City permette di fruire di servizi e welfare in modo graduale e di passare dalla partita iva ad un contratto di lavoro aziendale integrativo, dove la piattaforma preserva i principi che regolano il rapporto di lavoro subordinato.

Impresa e lavoratore, modello win-win

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“La piattaforma Digital Work City – dice Mario Mantovani, vicepresidente Manageritalia – è un modello vincente per mettere a fattor comune del sistema Italia tante elevate competenze che mancano di luoghi strutturati di incontro e collaborazione con la business community e dove trovare anche utili servizi di sviluppo e tutela della professionalità. Il contratto integrativo aziendale di lavoro che abbiamo firmato diventa uno degli elementi per rafforzare la tutela delle persone e la messa a terra del loro valore per le tante aziende che proprio in questo nuovo lavoro organizzato fuori dalle mura di fabbriche e uffici possono trovare un importante fattore competitivo”.

Attualizzare contrattazione collettiva

“La tecnologia digitale è l’elemento che sta cambiando le nostre abitudini di vita e di lavoro, ma il contratto di lavoro è la sede in cui queste novità si devono depositare – dice Nicolò Boggian, founder e ceo di White Libra -. Crediamo quindi che sia indispensabile raccogliere l’eredità della contrattazione collettiva, attualizzandola. Questo è il nostro primo passo, ma guardiamo a un nuovo contratto collettivo nazionale e a un percorso di semplificazione che aiuti la produttività senza deprimere le tutele. Auspichiamo che le aziende partecipino convintamente a questa sperimentazione traguardando i loro prossimi anni di attività e non solo i prossimi mesi”.

“In questa difficile stagione per le aziende del Terziario e dei Servizi le parti sociali stanno facendo il loro dovere nello svolgimento delle funzioni di rappresentanza, di sostegno alle imprese e di condivisione di nuove modalità di lavoro, capaci di coniugare tutela dei lavoratori e sopravvenute esigenze del mercato — commenta Donatella Prampolini, presidente della Commissione Lavoro di Confcommercio -. E’ questo il giusto connubio tra Contrattazione collettiva di livello nazionale e decentrato, capace di  coniugare la centralità del Cccnl, che deve assicurare universalità di diritti e tutele, con specifiche esigenze di rispondere a esigenze nuove e sempre più accelerate di innovazione nell’organizzazione del lavoro, all’interno della medesima cornice normativa, con specificità retributive e di welfare che premiano il reale apporto in termini di produttività dei singoli e con un forte investimento sulla formazione”.

Come funziona il premio aziendale

“L’accordo integra alcune previsioni del Ccnl per i dirigenti del Terziario, rendendo più coerenti le specifiche attività degli Entry Level Manager al contesto aziendale di elevata innovazione e di alto valore tecnologico, con una marcata valorizzazione della produttività – dice Marco Barbieri Segretario Generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza -. Infatti, le Parti hanno condiviso l’opportunità di introdurre un premio aziendale di risultato proporzionale al valore aggiunto apportato da ogni singolo manager, un piano di welfare aziendale esteso anche ai familiari, nonché la previsione di un forte investimento sulla formazione continua finalizzato allo sviluppo delle competenze dei collaboratori”.

“Questo contratto rappresenta una nuova frontiera ed è la sintesi delle esigenze più avanzate nel settore del lavoro altamente qualificato prestato su piattaforma, originato unicamente in modalità digitale e reso con prestazione esclusivamente da remoto – dice Francesca Maria Valle di WI Legal, che con Giorgio Treglia ha curato per White Libra l’ideazione e la finalizzazione dell’accordo -. Il risultato è un’architettura normativa cucita su misura per la realtà di un’azienda totalmente digitalizzata che vuole garantire welfare, formazione, sviluppo delle professionalità, flessibilità e orientamento per obiettivi, rimanendo nel solco della subordinazione. Persone e strumenti digitali si organizzano in modalità più fluide e la partecipazione di chi lavora prevede un elevato grado di fiducia e una propensione del lavoratore alla responsabilizzazione, elementi in linea con le esigenze dell’attuale mondo del lavoro e dei più avanzati modelli di business”.

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