In Europa si impenna la vendita dei monitor, ma l'Italia è in controtendenza - CorCom

LE RILEVAZIONI

In Europa si impenna la vendita dei monitor, ma l’Italia è in controtendenza

Nel primo trimestre si è registrata una crescita media del 35% con il picco dell’Irlanda a +172%. Il nostro Paese invece chiude a -21%. Segno meno anche per Francia, Polonia, Russia e Slovacchia. La classifica di Context

13 Mag 2020

Antonio Dini

Crescono le vendite di monitor per computer in Europa occidentale, ma si stanno esaurendo le scorte. Il dato complessivo per il mese di marzo vede una crescita del 35% anno su anno, che contribuisce a una crescita complessiva del 18% rispetto al primo trimestre. Ma nel mese di marzo calano l’Italia, con un netto -21% e la Francia (-15%). Le stime sono state elaborate da Context.

Le ragioni della crescita improvvisa del settore sono legate all’emergenza coronavirus, che ha portato all’aumento della domanda, mentre il calo della disponibilità è dovuto al lockdown in Cina che ha fatto chiudere le fabbriche già a febbraio. L’arrivo del lockdown in Europa a marzo e il conseguente spostamento di molte postazioni di lavoro degli utenti nelle loro case ha portato a una ulteriore e repentina crescita degli acquisti, contestualmente ai primi problemi di approvvigionamento.

CountryMar-20
United Kingdom66%
Germany48%
Russia-1%
Spain28%
France-15%
Netherlands83%
Italy-21%
Poland-8%
Switzerland68%
Sweden27%
Czech Republic54%
Austria34%
Ireland172%
Denmark25%
Belgium12%
Portugal20%
Finland19%
Norway15%
Lithuania10%
Latvia81%
Estonia31%
Slovakia-49%

Se l’Italia a marzo ha visto un calo degli acquisti del 21% dopo un febbraio in crescita, così come in Francia, sono calate anche Slovacchia (-49%) e Russia (-1%). Invece, tutti gli altri Paesi hanno segnato crescite forti (Regno Unito +66%, Germania +48%) o molto forti, come l’Irlanda in cui gli acquisti a marzo sono cresciuti del 172%. Anche la Spagna è crescita del 28%, l’Olanda dell’83% e la Svizzera del 68%, per arrivare alla crescita del 20% in Portogallo e del 12% in Belgio.

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“Il lockdown ha prodotto una crescita nella domanda di monitor per Pc e di accessori per i computer – sottolinea Dominika Koncewicz, senior analyst per i display di Context – perché anche la chiusura delle scuole ha portato alla crescita delle vendite nel settore consumer, con molte famiglie che hanno dovuto condividere i loro computer con i figli per le lezioni e gli esami a distanza. Inoltre, nonostante i problemi economici causati dal virus, c’è ancora una domanda elevata di monitor da parte del settore pubblico, ad esempio per gli ospedali e la pubblica amministrazione. La crescente richiesta di apparecchiature sia per il settore business che per quello consumer ha portato al dato finale con vendite al +18% anno su anno nel primo trimestre del 2020″.

Secondo Context la chiusura dei negozi e il blocco in casa delle persone ha visto un generale aumento delle vendite di tecnologia, come di altri beni di consumo, tramite i negozi online. La crescita online delle vendite dei monitor in particolare è stata superiore a quella complessiva del mercato, segnando un +33% anno su anno. “Se negli anni passati le aziende e i singoli consumatori hanno rallentato gli acquisti di tecnologia digitale – sottolinea Koncewicz – l’attuale crisi ha fatto rapidamente capire che erano necessarie soluzioni più aggiornate in tempi molto brevi, e questo ha portato a una crescita della domanda di nuovi apparecchi che permettessero di lavorare da casa in maniera più efficace”.

L’improvvisa accelerazione nelle vendite del primo trimestre ha tuttavia lasciato molti fornitori con scorte limitate, e c’è stato poi il problema dell’approvvigionamento dall’Asia, soprattutto dalle fabbriche cinesi che non sono ancora tornate a produrre a pieno regime. “Nelle prossime settimane –stima Koncewicz – ci potrebbero essere meno vendite, con numeri bassi per il mese di maggio. Ma se la domanda del settore pubblico e privato rimane sostenuta e le forniture riescono a tornare a livelli normali, per la fine del secondo trimestre dovremmo vedere un recupero che poi proseguirà nel terzo trimestre”.

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