Smart working: un van tecnologico svela le potenzialità del digitale nei borghi - CorCom

IL PROGETTO

Smart working: un van tecnologico svela le potenzialità del digitale nei borghi

Assoprovider sostiene l’iniziativa di Samuel Lo Gioco, esperto di lavoro agile, che viaggerà con un furgone attrezzato e connesso nei piccoli centri per dimostrare le opportunità di rilancio grazie all’appoggio degli Operatori di prossimità

12 Lug 2021

Veronica Balocco

Il rilancio delle economie dei borghi è un tema cui Assoprovider è da sempre sensibile. Ed è per questo che ha scelto di sposare il progetto, ideato dall’esperto di lavoro agile Samuel Lo Gioco, per sensibilizzare imprese e cittadini sulle opportunità dello smart working e del digitale per il rilancio delle economie emarginate, attraverso un viaggio nei più bei borghi italiani.

Con 15 anni di esperienza nel settore Ict, Lo Gioco è il fondatore di Smart working magazine, portale di riferimento per la cultura del lavoro del futuro. A bordo di un van tecnologico allestito a ufficio e nel pieno rispetto dell’ambiente, farà tappa in diversi borghi (al Nord, come al Sud). «Lo smart working diventa lo strumento per sbloccare le infinite potenzialità dei borghi italiani. Il ripopolamento dei borghi darebbe la spinta alle istituzioni e alle aziende di investire di più sui territori, creare servizi per i cittadini, nuove opportunità, spostando economia e consumi dai grandi ai piccoli centri. Pensiamo anche all’impatto per il fiorire del turismo: quanti stranieri sognerebbero di lavorare in un piccolo borgo italiano?», si chiede Lo Gioco.

Il prezioso ruolo degli Operatori di prossimità

Durante il suo viaggio, Lo Gioco incontrerà gli Operatori di prossimità che, offrendo banda larga nei piccoli comuni nei quali nei quali i grandi operatori non hanno interesse a investire, rappresentano la spina dorsale della connettività del Paese per le cosiddette zone bianche o a “fallimento di mercato”.
«Abbiamo scelto di promuovere l’iniziativa di Samuel Lo Gioco per offrire una vetrina ai tanti piccoli operatori che lavorano duramente in un mercato ingiusto, che favorisce i grandi operatori a discapito dei piccoli. L’impegno di questi ultimi risponde a logiche di etica, prima ancora che di guadagno, ed è giusto metterli al centro della scena, perché la riduzione del digital divide in Italia è un loro merito ed è una nostra battaglia da oltre venti anni», dichiara Marcello Cama, vicepresidente e responsabile di comunicazione di Assoprovider.

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Oltre 8 milioni i potenziali smart workers

Il 54% del suolo nazionale è occupato dai piccoli borghi con il 16% degli italiani, circa 9,8 milioni che vi abitano. Inoltre, sono più di 5mila i centri con meno di 5mila abitanti (dati Istat e Osservatorio Politecnico di Milano).
Numeri che si sposano perfettamente con quelli dello smart working che ha visto un’accelerata durante la pandemia, con 5,35 milioni di persone che lavorano ancora oggi in parte da remoto, mentre sono potenzialmente 8,3 milioni gli italiani che ricoprono mansioni che possono essere condotte anche in smart working.

«Nel nostro viaggio ambiamo a far toccare con mano i vantaggi del lavoro agile e del digitale nel ripopolare piccole città, migliorare la vita dei cittadini con più servizi, attrarre turismo non solo in alta stagione, creare nuove imprese. E soprattutto, risollevare le zone emarginate della società, offrendo così al nostro Belpaese un’economia ben distribuita su tutto il territorio nazionale», continua Lo Gioco.
Obiettivi di sviluppo che, tuttavia, possono essere raggiunti soprattutto con politiche che favoriscono gli operatori di prossimità. «Visti i numeri dei piccoli comuni italiani, si comprende solo come, connettendo questi territori, sia possibile far avanzare l’economia italiana e quindi la politica si deve attivare per tramite del Ministero dello Sviluppo Economico, creando un quadro legislativo favorevole agli operatori di prossimità. Un’attività che Assoprovider porta avanti da due decenni grazie alle sue iniziative», sottolinea Cama.

Un progetto improntato alla sostenibilità ambientale

Assoprovider è main sponsor dell’evento, appoggiato anche dai brand vicini all’associazione degli operatori di prossimità: OpenTlc, il periodico  cartaceo delle tlc in doppia lingua di cui è in preparazione il secondo numero; TedTrip, spinoff dedicata al turismo esperienziale, e LabTv, tv satellitare che accompagna Assoprovider in tutte le sue iniziative.
Tutto il progetto è all’insegna della sostenibilità ambientale. Il van con il quale viaggerà alla riscoperta dei borghi italiani, è un concentrato di tecnologia e sostenibilità. Grazie ai pannelli solari e a strumenti per l’accumulo e l’ottimizzazione energetica, è del tutto autonomo dalla corrente elettrica, mentre all’interno si presenta come un salotto tecnologico, dotato di connessione di qualità e di sistemi all’avanguardia per dirette streaming e video conference. In più, il van offrirà Internet gratuito ai cittadini che vorranno lavorare nei pressi del veicolo.

In collaborazione con  Save The Planet, sarà calcolato il consumo del carburante e, per compensare le emissioni di CO2, saranno piantati alberi e zone verdi nelle città italiane. Il tour partirà dalla Toscana, con due prime tappe nei borghi senesi di Radicondoli e di San Casciano dei Bagni, per poi spostarsi verso Sud.
Il progetto ha ottenuto il patrocinio della Commissione europea, di Save the planet e di Anni Italia.

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