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Tech legal, investimenti in volata: i budget triplicheranno entro il 2025

Gartner: pressione senza precedenti in termini di gestione del carico di lavoro e di bisogno di efficienza nei dipartimenti. Ma verrà acquisito solo il 30% del potenziale vantaggio nella gestione del ciclo di vita dei contratti

12 Feb 2021

Veronica Balocco

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Una pressione senza precedenti, in termini di gestione del carico di lavoro e di esigenze di efficienza, spingeranno i budget per la tecnologia legale sino a triplicarli entro il 2025. Lo afferma Gartner, secondo cui la pandemia Covid-19 ha creato più lavoro per i dipartimenti legali mentre è probabile che l’organico rimanga stabile, nella migliore delle ipotesi, a causa di vincoli economici.
“I dipartimenti legali aumenteranno la spesa tecnologica per ridurre la dipendenza da consulenti esterni, nel quadro Covid-19, e per soddisfare un bisogno atteso da tempo di modernizzare, digitalizzare e automatizzare il lavoro legale“, afferma Zack Hutto, advisory di Gartner legal and compliance.

Più tecnologia per massimizzare la produttività degli investimenti

Secondo i dati diffusi da Gartner, la spesa per la tecnologia legale è già aumentata di 1,5 volte, dal 2,6% dei budget interni nel 2017 al 3,9% nel 2020. Ma l’istituto di ricerca prevede che la spesa per la tecnologia legale aumenterà ancora, a circa il 12% dei budget interni entro il 2025, un aumento di tre volte rispetto ai livelli del 2020.
“Molti leader legali – chiarisce Hutto – non avranno alcun margine per aumentare ulteriormente il personale o la spesa di consulenti esterni in questo momento, quindi è molto probabile che guardino alla tecnologia per massimizzare la produttività degli investimenti”.

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Gli uffici legali stanno espandendo il loro uso della tecnologia per supportare i flussi di lavoro e soddisfare le esigenze di produttività. Pertanto, lo sviluppo di una strategia tecnologica globale e pluriennale in grado di adattarsi ai cambiamenti nell’ambiente aziendale e ai progressi nel mercato della tecnologia sarà fondamentale per il successo.

Sempre più diffuso il ricorso a personale non legale

Secondo Gartner, entro il 2024 gli uffici legali sostituiranno il 20% degli avvocati generalisti con personale non legale. Sempre più spesso, i non avvocati ospitati all’interno dell’ufficio legale forniscono supporto tecnico e operativo. Dal 2018 al 2020, la percentuale di uffici con un responsabile delle operazioni legali è passata dal 34% al 58%, con un utilizzo molto più elevato del ruolo tra le società Fortune 500. Allo stesso tempo, alcuni dipartimenti delle grandi imprese stanno aumentando la percentuale di dipendenti interni specializzati a tempo pieno (Fte) per sostituire le competenze degli studi legali e controllare i costi.

L’aumento della specializzazione è dovuto a due ragioni principali: per esternalizzare le aree di maggiore spesa per consulenti esterni e in previsione di modifiche legali e normative.
“Il lavoro legale specializzato è tipicamente di volume inferiore ma di maggiore complessità, quindi non è il miglior punto di partenza per la standardizzazione e l’automazione”, chiarisce Hutto. “Il lavoro di volume più elevato e di minore complessità che viene tipicamente svolto da avvocati generalisti è invece il luogo in cui il personale non legale guiderà i guadagni di efficienza per il dipartimento, grazie a una digitalizzazione dei flussi di lavoro chiave e un’espansione dell’uso dell’automazione”.

Dalla tecnologia un’opportunità che bisogna saper cogliere

Entro il 2025, i dipartimenti legali aziendali coglieranno solo il 30% del potenziale vantaggio dei loro investimenti nella gestione del ciclo di vita dei contratti. Perchè? Le organizzazioni che non riescono a considerare come una tecnologia potrebbe far progredire le capacità operative o migliorare i risultati aziendali hanno meno probabilità di ottenere un ritorno sull’investimento, rispetto a quelle che lo fanno. Molti dipartimenti legali perseguono roadmap tecnologiche, mancando di sufficiente considerazione per i requisiti aziendali e le esigenze degli utenti finali. Inoltre, spesso trascurano il contesto cruciale relativo alla strategia di investimento necessaria per determinare i compromessi nella progettazione di una soluzione e ottenere l’accettazione degli utenti finali.
Per ottenere il miglior ritorno sugli investimenti  è necessario costruire un piano pratico per l’adozione della tecnologia, indagando, documentando e dando priorità ai risultati di business desiderati e alle capacità operative necessarie per raggiungerli.

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