Calcio e streaming, Dal Pino: “Da Dazn miglioramenti sensibili” - CorCom

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Calcio e streaming, Dal Pino: “Da Dazn miglioramenti sensibili”

Il presidente della Lega delle società del massimo campionato: “La direzione è quella giusta. Ogni giornata avrà le sue sfide, e la piattaforma dovrà mantenere le performance”. Sul futuro: “La Serie A media company è già pronta. Manca soltanto la parte burocratica”

08 Nov 2021

Antonello Salerno

Il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino utilizza toni distensivi su Dazn dopo le polemiche che hanno accompagnato le prime giornate di campionato trasmesse dalla piattaforma di streaming, e dimostra fiducia sul prosieguo della collaborazione che vedrà tutti i match del campionato trasmessi online fino al 2024, sette in esclusiva e tre in coesclusiva con Sky. “Nelle ultime giornate di campionato si sono registrati miglioramenti sensibili – afferma ai microfoni di “la Politica nel Pallone” di Gr Parlamento – Il lavoro sta andando nella giusta direzione. Ogni giornata avrà le sue sfide, la struttura di Dazn dovrà mantenere le performance giorno dopo giorno. E’ quello che ci aspettiamo. Dopo gli interventi e i colloqui avuti ci sembra che si sia presa una buona strada – ha aggiunto – Speriamo che questo continui nei prossimi mesi”.

Il presidente della Lega Serie A coglie anche l’occasione per tornare sul tema della trasformazione della società in media company, prospettiva verso la quale sono già stati mossi i primi passi: “Non c’è ancora il sigillo tecnico, la parte burocratica della trasformazione di Serie A in media company. Ma a Lissone abbiamo un centro media che già oggi sarebbe in grado di fare un canale della Lega con i nostri contenuti – sottolinea Dal Pino – La Lega deve impossessarsi del proprio futuro, e deve iniziare a occuparsi di fare contenuti, siamo in grado di farlo da subito. La creazione della media company in cui far confluire i contenuti e la loro commercializzazione, deve avvenire. L’abbiamo già deliberato a suo tempo: non possiamo più restare vincolati al modo operativo nel passato”.

A rafforzare l’idea di dare vita a una media company era stata proprio la Lega Serie A ad aprile, quando era stata annunciata la deliberazione in assemblea per la realizzazione della sala Var centralizzata in collaborazione con la Figc, un progetto fortemente voluto dal Presidente Gravina e dall’Associazione Italiana Arbitri.

“Le società hanno anche approvato a larga maggioranza, con 18  voti favorevoli – si leggeva in una nota della Lega – il progetto di creazione di un centro di produzione televisiva della Lega Serie A presso EI Towers. Tale progetto rappresenta il primo passo verso la costituzione della Media Company consentendo alla Lega Serie A una razionalizzazione dei flussi distributivi dei segnali televisivi, il deciso miglioramento della qualità degli stessi, la possibilità di produrre e distribuire i Top match in 4K, nonché il trasporto di 12 segnali a partita che consentiranno di realizzare già nel prossimo campionato la remote production di determinati incontri”.

Infine il presidente della Lega Serie A è tornato sul tema degli stadi: “Non è possibile vedere nei cinema al chiuso il 100% del pubblico e negli stadi avere solo il 75%. Il derby tra Milan e Inter di ieri è stato un grande spot, peccato non ci sia stato il 100% di pubblico così come è un peccato che l’Italia, nella sfida decisiva contro la Svizzera, non potrà avere il pieno supporto dell’Olimpico. Il derby di ieri sera avrebbe potuto fatturare 1,5 mln in più – conclude – Non abbiamo chiesto ristori, ma solo la rateizzazione dei contributi fiscali della seconda parte del 2021. Nuovi stadi? Non è possibile scontrarsi con la burocrazia. Bisogna eliminare la demagogia rispetto al calcio, bisogna iniziare a guardare a questo sport come una industria che può aiutare a livello economico”.

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