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STRATEGIE

Disney Plus all’assalto di Netflix: “Lo streaming priorità numero uno”

Il colosso dei media presenta agli analisti di Wall Street il nuovo servizio online: il ceo Bob Iger intende far leva su un patrimonio di contenuti per tutta la famiglia che va dai classici della Casa di Topolino ai supereroi Marvel e alle animazioni Pixar

11 Apr 2019

Patrizia Licata

giornalista

La Walt Disney company presenterà oggi agli analisti di Wall Street il suo nuovo servizio in streaming Disney Plus con cui intende dare battaglia al colosso del digitale Netflix. Il debutto della nuova piattaforma online Disney Plus è previsto negli Stati Uniti verso la fine del 2019, ma il lancio è stato preannunciato l’anno scorso e la “Casa di Topolino” è al lavoro da tempo per riorganizzare il catalogo di contenuti.

Secondo le anticipazioni dei media Usa, Disney intende fare del servizio Plus un vero hub dell’intrattenimento per tutta la famiglia, facendo leva sui marchi più popolari del suo patrimonio, dai classici Topolino, Paperino e Pippo, protagonisti da sempre di film e serie Tv Disney, ai supereroi della Marvel fino alla saga “Star Wars” e ai titoli Pixar come “Toy Story”, un universo di storie e animazioni che piacciono a grandi e piccini. L’offerta include il canale National Geographic, basato sui documentari.

La Disney ha invitato gli analisti Wall Street nella sua sede di Burbank, California, per presentare la app Disney Plus e fornire dettagli sulla più vasta strategia per i digital media. Il ceo Bob Iger ha più volte chiarito che la Disney vuole diventare un colosso dello streaming: “È la nostra priorità numero uno”. Si tratta di una strategia obbligata: gli utenti della tv tradizionale e del cavo sono in calo e i servizi via Internet sono in ascesa.

La rivale numero uno Netflix ha raggiunto in 12 anni quasi 140 milioni di clienti in tutto il mondo, ma anche Amazon Prime è in crescita e i big Apple e WarnerMedia (parte di At&t) hanno in programma nuovi servizi in streaming.

Mentre abbraccia a pieno il digitale per la distribuzione, il ceo di Disney Bob Iger tiene a chiarire che i valori della Casa di Topolino sono diversi da quelli dei big di Internet come Facebook e Google. A una cena al  Simon Wiesenthal Center di New York, dove Iger ha ricevuto il 2019 Humanitarian Award, il top manager ha dichiarato: “A Hitler i social media sarebbero piaciuti molto: sono il più potente strumento di marketing che un estremista possa desiderare, perché il modo stesso in cui i social sono progettati riflette una visione ristretta del mondo che valida costantemente le opinioni uguali alle proprie, esclude tutte quelle diverse e amplifica le paure più profonde”.

Un commento quasi “politico” ma Iger ha negato di aver alcuna intenzione di candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti nel 2020, riporta Variety. Iger ha tuttavia invitato gli americani a votare un candidato alla Casa Bianca che non faccia del disprezzo degli altri la sua bandiera e presenti invece progetti concreti per un progresso inclusivo.

A marzo la Disney ha allargato il suo impero dei media chiudendo la mega-acquisizione di 21st Century Fox per 71,3 miliardi di dollari. Dall’operazione restano fuori la televisione tradizionale di Fox, i telegiornali e poco altro; tutto il resto, dal cinema (20th Century Fox) alla quota di Hulu, il servizio online di cui Disney era già socia (adesso l’azienda è al 60%), entra nel regno di Topolino & co, dimostrando ancora una volta le enormi ambizioni della Walt Disney Co. riguardo al mondo del cinema e, soprattutto, dello streaming.

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