Facebook testa il calcio in live streaming, ma resta il nodo diritti tv - CorCom

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Facebook testa il calcio in live streaming, ma resta il nodo diritti tv

L’amichevole estiva trasmessa sulla pagina della Roma ha raggiunto un milione di persone e altre squadre europee sono pronte a replicare l’iniziativa. Sarà impossibile per le competizioni coperte da licenze di tramissione, ma gli equilibri tv-social potrebbero presto cambiare

19 Lug 2016

Andrea Frollà

Oltre un milione di persone raggiunte, quasi 180mila visualizzazioni tra primo e secondo tempo, più di 36mila commenti. Sono questi i numeri della prima partita di calcio trasmessa integralmente su Facebook Live, dove è andato in diretta la scorsa domenica il match fra Roma e Terek Grozny.

L’amichevole tra la squadra giallorossa e la compagine russa è stata un vero e proprio successo social e un esperimento inedito nel mondo del pallone. Già utilizzata per altri grandi eventi, come le convention per le presidenziali americane, o per iniziative politiche, come l’appuntamento con i cittadini del premier Matteo Renzi, la piattaforma per la diretta streaming abbraccia dunque anche l’universo calcistico, aprendo scenari del tutto inesplorati.

Presto per dire se i live su Facebook siano o meno il futuro televisivo del calcio, ma intanto altre società europee hanno già chiesto informazioni a Trigoria sulle modalità tecniche della trasmissione di domenica. Due ore di riprese in Hd compresse in due clip live da 45 minuti che hanno coinvolto migliaia di utenti sulla piattaforma di Mark Zuckerberg. Il canale televisivo social sarà con tutta probabilità largamente utilizzato durante le prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro anche se bisognerà fare i conti con la questione dei diritti televisivi. Se per un amichevole estiva non ci sono stati problemi, per un evento olimpico o per una partita di campionato la musica cambia.

Del resto, le piattaforme televisive investono centinaia di milioni per accaparrarsi i diritti tv e ad oggi coprire con Facebook Live eventi del genere è naturalmente vietato. Ma, vista l’avanzata del video-streaming in diretta, pensare che tra qualche anno vedremo un match di Serie A o un campionato mondiale di basket su uno smartphone o su una smart tv tramite Facebook non suona poi così tanto assurdo. Per far ciò Mark Zuckerberg dovrà necessariamente sedersi al tavolo per trattare sui diritti televisivi, ma bisognerà eventualmente vedere se per federazioni, società sportive e televisione sarà un ospite gradito.