Hastings, Netflix: "Business ancora troppo 'americano', dobbiamo espanderci" - CorCom

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Hastings, Netflix: “Business ancora troppo ‘americano’, dobbiamo espanderci”

Il Ceo dell’azienda illustra le strategie competitive in un’intervista al Wall Street Journal. “Siamo ancora sbilanciati sul mercato domestico, a differenza di Facebook e Youtube”. Film e serie diventeranno sempre più prodotti di nicchia, la sfida è “capire quale sarà la prossima frontiera dell’entertainment”. AT&T-Time Warner? “Bene, a patto che trattino i nostri bit e quelli di Hbo alla pari”

31 Ott 2016

Over the top fino alla fine: senza reti, sulle reti altrui. E ancora: espansione avanti tutta. E la vera sfida: cosa ci sarà dopo i film e le serie? Sono i temi che affronta Reed Hastings Ceo di Netflix in una lunga intervista rilasciata al direttore finanziario del Wall Street Journal. Tanto per cominciare un commento al merger At&T-Time Warner: “Non abbiamo preso posizione: a patto che i nostri bit e quelli di Hbo (Tv di Time Warner) vengano trattati allo stesso modo. Se si tratta solo di competizione, ok ci stiamo”. Per quanto riguarda il possesso di reti di trasmissione: “Siamo una società globale. Noi lavoriamo con circa 600 fornitori di servizi Internet in tutto il mondo. Netflix è un’applicazione che corre sopra Internet. In questo senso non siamo interessati a un’integrazione verticale”.

Espansione globale. Ci siamo allargati ovunque ma non in Cina, anche se recentemente ci sono stati passi avanti. Ma sul resto del mondo la crescita deve andare avanti. Siamo ancora squilibrati, ancora troppo Usa-centrici. Il business YouTube e Facebook è composto al 20% dall’attività negli Usa, dall’80% sul mercato internazionale. Dobbiamo equilibrarci in questo senso.

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Contenuti e mercato straniero. Crediamo nel modello di business che c’è dietro Narcos, un grande successo in tutto il mondo: la serie è stata prodotta per noi da una società francese a Bogotà, in Colombia, con una star brasiliana: è questo il futuro. Produzione di contenuti in tutto il mondo per il mondo. Stiamo cambiando le carte in tavola: non conta più solo l’enclave di Hollywood, cerchiamo e valorizziamo creatori di alto livello sparsi ovunque.

Competizione, Baidu o Alibaba? La competizione che ci spaventa è quella che comporta la sostituzione di piattaforma. Se il pubblico invece che per Netflix spende per Snapchat o i video di Facebook o YouTube, o per qualche nuova applicazione non ancora inventata. Del resto sarà così: a lungo termine film e serie televisive diventeranno business sempre più di nicchia, come l’opera e i romanzi, e l’industria dell’entertainment inventerà qualcosa di nuovo. La nostra sfida è capire prima cosa sarà.