IL LISTINO

Influencer in fuga da Facebook, balzo del 60% per i compensi su Youtube

Crollo del 35% per le “quotazioni” del social di Zuckerberg. Contro il record registrato dalla piattaforma di Google dove un video può valere fino a 80mila euro. Supera i 335 milioni il giro d’affari italiano. Il “tariffario” 2022 curato da DeRev

Pubblicato il 19 Lug 2022

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Mercato degli influencer in grande spolvero. E l’Italia si allinea al nuovo trend mondiale. Nel nostro Paese il giro d’affari nel 2022 tocca quota 335 milioni segnando una crescita del 20% rispetto al 2021, ma si prevede che entro i prossimi 3 anni supererà i 500 milioni. Emerge dall’analisi di DeRev, società di strategia e comunicazione digitale, che dedica un focus all’Italia.

Secondo il nuovo “listino” crolla del 35% l’”appeal” di Facebook dove un creator guadagna il 35% in meno rispetto al 2021. Ma lievitano i compensi per chi lavora su YouTube (+60%), TikTok (+22%) e Instagram (+33%). In particolare un post su Youtube di una “celebrity” (oltre 1 milione di follower) può valere fino a 80mila euro.

I nuovi “tariffari” 2022

“Il mercato è sensibilmente in crescita – fa notare il Ceo di DeRev, Roberto Esposito – e il nostro listino fotografa un’economia in piena regola capace di rispondere agli stimoli esterni. Basta guardare il dato di Facebook per capire quanto sia matura l’industria degli influencer: i compensi calano perché sono in flessione le performance stesse della piattaforma. Oggi, i content creator non sono predicatori mandati a irretire il popolo, ma ideatori e autori di contenuti originali che generano valore per il proprio pubblico e, soltanto di conseguenza, per le aziende e i brand che scelgono di affidargli i propri messaggi”.

Il tariffario riflette la crescita globale del mercato dell’Influencer marketing, che già nel 2021 aveva registrato un +15% rispetto all’anno precedente, raggiungendo volumi di circa 280 milioni in Italia e generando 450mila posti di lavoro, di cui 350mila come Influencer e creator e gli altri nei ruoli che orbitano intorno a queste attività.

Nel mondo, nel 2021 aveva raggiunto i 13,8 miliardi contro i 9,7 del 2020, di cui 3,7 miliardi di dollari negli Usa, dove il mercato era cresciuto del 26% rispetto al 2020, con un +30% di agenzie e piattaforme specializzate.

L’andamento del mercato italiano

L’andamento del mercato italiano risulta in linea con il trend globale che, secondo le stime di DeRev, vedrà aumentare i volumi fino a 16,5 miliardi di dollari e oltre 960 miliardi di dollari di vendite attraverso il social commerce entro la fine del 2022.

Aumentano di conseguenza anche gli investimenti pubblicitari nell’Influencer marketing da parte dei brand (+6% rispetto al 2021), sempre più interessati a collaborare con Influencer e content creator, sia per attività di brand reputation e awareness che per campagne di lead generation e conversion.

Infine, aumentano del 31% le aziende e le agenzie che forniscono servizi e collaborazioni di Influencer marketing.

Nascono i primi finance influencer

Il mercato risulta ancora guidato dal Fashion & Beauty, ma continuano a ricorrere all’influencer  marketing anche i brand che lavorano nel Travel, Food, Lifestyle e Gaming. Il 2022 ha visto l’affermarsi dello strumento per attività di comunicazione anche in ambito Business, Economia e Finanza personale.

“Stiamo assistendo a un trend che vede un numero sempre crescente di influencer concentrarsi sull’educazione finanziaria attraverso contenuti su investimenti, e gestione delle finanze personali – spiega Esposito -. Fintech, Crypto, Startup, Crowdfunding e Trading sono temi destinati a diventare centrali negli interessi degli utenti e, considerata la propensione a informarsi sui social media, chi ne parla con contenuti di qualità sta riscuotendo ottimi risultati in termini di crescita follower ed engagement”.

Prossimo step la “Avatar economy”

Inoltre, l’esplosione del metaverso e del Web3 sta progressivamente coinvolgendo anche l’Influencer marketing: “Nonostante ci siano ancora pochi tentativi in fase di sperimentazione – fa notare  Esposito -, sul mercato italiano stanno emergendo i primi creator che operano e producono contenuti sul metaverso o all’interno del metaverso. Sono i così detti virtual Influencer, molto spesso con le sembianze del proprio avatar in grado di parlare al pubblico e di creare lo stesso coinvolgimento di una persona reale, e in alcuni casi con un’identità fittizia e una personalità di fantasia. I brand sembrano mostrare molta fiducia, anche perché l’avatar economy è caratterizzata da infinite opportunità creative”.

Le quotazioni delle piattaforme

Un post su Facebook di un nano influencer (nella fascia tra i 10 mila e i 50 mila follower) può valere al massimo 150 euro, che diventano 750 se viene coinvolto un Mid-Ter influencer (nella fascia tra i 300 mila e un milione di follower) e 5mila se si tratta di una celebrity (oltre 3 milioni di follower).

YouTube: una menzione di 60 secondi in un video (quindi non un video dedicato) da parte di uno youtuber nella fascia mega influencer (da 500mila a 1 milione di follower) o celebrity (oltre 1 milione di follower) arriva a costare 15mila euro.

Da un punto di vista commerciale, quindi, 50mila follower su YouTube valgono più di 1 milione di follower su Facebook. Un post su Youtube di un nano influencer (nella fascia tra i 3 mila e i 10 mila follower) puo’ valere fino a 1500 euro, che diventano 10 mila in caso di Mid-Ter influencer (nella fascia tra i 50 e i 100 mila follower) e fino a 80mila se è coinvolta una celebrity (oltre 1 milione di follower).

Anche Instagram e Tiktok crescono rispetto allo scorso anno, non soltanto nei compensi (rispettivamente +33% e +22%) ma soprattutto nel numero di creator e collaborazioni. Pur avendo valori commerciali molto simili tra loro, su Instagram i creator totalizzano reach e interazioni minori di TikTok, ma di maggiore qualità. Su TikTok, infatti, si raggiungono mediamente numeri più alti perché, spiega l’analisi, la piattaforma è permeata da una dinamica di intrattenimento in stile “zapping” a scorrimento veloce, con pochissima attenzione ai contenuti.

Un post su Instagram e TikTok può valere fino a 250 euro (uguale per entrambe le piattaforme) se fatto da un nano influencer (tra i 5 mila e i 10 mila follower). Che diventano rispettivamente 3500 e 3mila euro nel caso di Mid-Ter influencer (tra i 50 e i 300 mila follower). Il post di una celebrity può valere fino a 75 mila euro su Instagram e 65 mila su TikTok.

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