IL RAPPORTO ISTAT

Informazione politica, 16 mln di italiani cercano news online. Spopolano i social

Accelera il ricorso a testate web e social media per tenersi aggiornati. Guidano la carica i giovani e gli utenti del Centro-Nord. Facebook & co sempre più fonti “uniche” di notizie

24 Giu 2020

L. O.

Più informazione politica attraverso Internet, più distanza fra italiani e politica. La fotografia emerge dal rapporto Istat sulla partecipazione politica nel nostro Paese, secondo cui quasi 16 milioni di persone ricorre a testate web o social network per tenersi informati. Non basta: la ricerca di notizie politiche avviene sempre più dentro la “bolla” dei social che battono i giornali online fra gli under34 (ma il trend si estende anche fra i più anziani).

Cosa dice il rapporto Istat

Continua la disaffezione ai giornali cartacei ma domina ancora la TV, utilizzata dall’89,2% di chi si informa. Accelerano i social network: dal 2014 al 2019 aumenta il ricorso esclusivo a Facebook & co per informarsi (dal 9,5% al 19,8%) e cala quello della stampa on line (dal 41,1% al 33,1%): l’utilizzo dei social come unico canale di informazione ha superato in termini percentuali quello della stampa on line tra i giovani fino a 34 anni, è raddoppiato tra i 35-54enni (dall’8,9% al 18,9%) e quasi triplicato tra gli over 54 (da 5,6% a 15,1%).

Età, titolo di studio, condizioni di lavoro e genere i fattori determinanti dello scenario 2019 che registra il 70% dei 14-24enni informarsi di politica almeno una volta a settimana anche tramite Internet, quota che scende sotto al 20% tra gli over 65.

E se l’utilizzo di Internet aumenta al crescere del titolo di studio, il ricorso esclusivo ai social network per tenersi informati di politica appare “più diffuso tra coloro che hanno titoli di studio medio-bassi”.

Età e genere fanno la differenza

Nel 2019, sono 15milioni e 800 mila le persone che si sono informate di politica tramite Internet: rappresenta il 42,2% di chi ci tiene a informarsi di politica. Tra chi si informa più frequentemente di politica quasi la metà utilizza Internet.

Il 70% dei 14-24enni si informa di politica almeno una volta a settimana anche tramite Internet, quota che scende sotto al 20% tra gli over65. Il divario di genere è presente in tutte le fasce di età, ad eccezione di quella dei giovani adulti (25-34 anni).

L’utilizzo di Internet come canale di informazione politica aumenta al crescere del titolo di studio. Il divario si mantiene costante in tutte le classi di età, anche tra le persone di 25-44 anni (75,9% contro 36,6%).

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L’uso di Internet per l’informazione politica è più diffuso al Centro-nord rispetto al Sud e alle Isole. Valori superiori alla media si registrano tra i residenti dei comuni di maggiori dimensioni (dai 50 mila abitanti in su), soprattutto quelli delle aree metropolitane (il 48% circa della popolazione di 14 anni e più si informa di politica tramite internet e il 53% circa lo fa almeno una volta a settimana)

Tra il 2014 e il 2019 la percentuale di persone che si informano di politica anche attraverso Internet è aumentata dal 27,7% al 42,2%. Ancora più marcato è l’incremento di chi si informa più frequentemente di politica (almeno una volta a settimana), passati dal 31,3% al 47,7%.

Politica: come si utilizza Internet

Ci si informa di politica su Internet soprattutto leggendo giornali, news e riviste on line (oltre 10 milioni di persone, il 63,4% di chi si informa tramite Internet), unica fonte di informazione nel 33% dei casi.

Inoltre, un terzo di chi legge giornali, news e riviste on line per informarsi di politica (oltre 2 milioni e mezzo di persone) non utilizza a tale scopo le versioni cartacee. Dunque, al calo dell’utilizzo di quotidiani, settimanali e riviste cartacei sembra corrispondere, almeno in parte, una platea di lettori che utilizzano questi canali di informazione politica esclusivamente on line.

Fra chi si informa di politica anche attraverso Internet, oltre la metà utilizza il web, ossia social network o blog, newsgroup e forum di discussione online (51,4%).

Il 22,9% online ascolta la radio e guarda la televisione (5,6% in modo esclusivo) e il 5,8% consulta anche siti di partiti. Il gap di genere è molto ridotto, ma le donne prevalgono nell’informazione politica sui social network (50,3% contro 46,4%). Oltre il 65% degli adulti con più di 44 anni usa i canali tradizionali dell’informazione politica anche sul web (giornali, news, riviste) mentre più del 70% dei giovani di 14-24 anni sceglie social network, blog, newsgroup o forum di discussione on line.

La classificazione in base all’età

La maggioranza di chi si informa di politica anche su Internet utilizza almeno 2 mezzi di informazione (38,5%).Ne utilizzano almeno 2 soprattutto i giovani fino a 34 anni (47,7%), più spesso social network e stampa on line. A partire dai 35 anni, invece, si opta per un unico canale di informazione web, soprattutto giornali, news e riviste on line.

Nell’informazione politica on line si riproducono le preferenze legate alle differenze generazionali già osservate per le fonti informative tradizionali. Tra i giovani di 14-34 anni, il 24,9% si informa soltanto tramite i social network, il 21,2% fa ricorso esclusivo a giornali, news e riviste on line e il 17,8% utilizza entrambi i canali di informazione. Nelle età successive aumenta la quota di chi si informa soltanto tramite giornali, news e riviste on line (35,4% delle persone di 35-54 anni e 43,1% di 55 anni e più) e scende quella di chi fa ricorso esclusivo ai social network (18,9% dei 35-54enni e 15,1% della popolazione di 55 anni e più).

Accelerazione del ricorso ai social

Cresce il ricorso esclusivo ai social network (dal 9,5% al 19,8%) e cala quello della stampa on line (dal 41,1% al 33,1% nel 2019) nel periodo 2014-2019.

L’utilizzo esclusivo dei social network come canale di informazione politica ha superato in termini percentuali quello della stampa on line tra i giovani fino a 34 anni, è raddoppiato tra i 35-54enni (dall’8,9% al 18,9%) e quasi triplicato tra gli over 54 (da 5,6% a 15,1%).

La diffusione dei social network come unico canale di informazione ha interessato le persone di 14 anni e più, indipendentemente dai livelli di istruzione, anche se il ricorso esclusivo a questo tipo di canale è più diffuso tra coloro che hanno titoli di studio medio-bassi.

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