Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

PIRATERIA

Iptv illegali, il caso arriva in Parlamento

A firma del deputato Alessio Butti una proposta di legge per contrastare il fenomeno dello streaming pirata dei contenuti distribuiti dalle Pay Tv. Obiettivo: creare un sistema di responsabilizzazione che coinvolga anche gli Internet service provider

27 Dic 2018

Antonello Salerno

Il caso delle Iptv illegali arriva in Parlamento, con una norma che si pone l’obiettivo di contrastare una delle forme più diffuse di pirateria dei contenuti distribuiti dalle pay tv, quella dello streaming illegale. A provare ad arginare il fenomeno è pronta per la  discussione in aula la proposta di legge “Norme di contrasto alla fruizione illegale di contenuti audiovisivi tutelai dal diritto d’autore e dai diritti connessi”, messa a punto da Alessio Butti, parlamentare di Fratelli d’Italia, che sarà presentata nei prossimi giorni alla Camera dei Deputati, dopo essere stata depositata nelle scorse settimane.  

Uno dei principali obiettivi della nuova norma p quello di creare un sistema di responsabilizzazione che coinvolga gli Internet service provider e gli hosting provider. Il testo prevede infatti che il titolare dei diritti violati possa compilare una lista con una serie di indirizzi Ip/Dns che distribuiscono contenuti illeciti: la lista potrà inoltre essere oggetto di un’istanza rivolta ad Agcom che sarà così nelle condizioni di emettere un’ingiunzione che verrà notificata agli Isp e agli hosting provider con l’obbligo di disabilitare, alla ricezione della notifica, l’accesso alle piattaforme che distribuiscono i contenuti, che spesso sono gli eventi sportivi in diretta di cui le pay tv hanno acquisito il diritto di trasmissione. Gli Isp potranno inoltre intervenire autonomamente per la disabilitazione dei flussi pirata appena avranno la certezza della situazione, anche a prescindere dal sollecito dell’authority. Ai motori di ricerca sarà affidato il compito di deindicizzare i siti web e le pagine internet “incriminate” a seguito della notifica da parte dell’Autorità dell’ordine di blocco.

Secondo gli ultimi dati Fapav-Ipsos sono quasi 5 milioni gli italiani che fanno pirateria di film, serie e programmi televisivi. per un numero complessivo di circa 21 milioni di atti di pirateria l’anno. 

Le Iptv illegali, secondo quanto ricostruito da Fapav sono utilizzate dal 35% di chi guarda film, serie e programmi televisivi pirata in streaming (quasi un quarto del totale dei pirati in Italia). Invece, per quanto riguarda la pirateria di eventi sportivi, il 23% del totale dei pirati di sport live (ovvero circa un milione di utenti) utilizza questa modalità per accedere ai contenuti. E’ il calcio ad attirare l’attenzione di 3 pirati su 4, seguito dalla Formula1, dalla Moto GP e dal Tennis.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Antonello Salerno

Professionista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all'Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un'agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, su CorCom, nel 2013. Mi muovo su tutti i campi dell'economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

Articolo 1 di 5