LA TRIMESTRALE

Netflix: le stime deludenti sui nuovi abbonati fanno crollare il titolo del 18%

Il colosso dello streaming preoccupa il mercato: nel primo trimestre del 2022 si aspetta di aggiungere solo 2,5 milioni di utenti, molto al di sotto dei 6,93 milioni previsti dagli analisti. Alla base il peso crescente della concorrenza

21 Gen 2022

Veronica Balocco

La pubblicazione della trimestrale relativa al quarto trimestre del 2021 costa a Netflix  un crollo di oltre il 18% del titolo nelle contrattazioni after-hours a Wall Street. La ragione? Il peggioramento dell’outlook, con il colosso dello streaming che si aspetta di aggiungere solo 2,5 milioni di abbonati nel primo trimestre del 2022, molto al di sotto dei 3,98 milioni del primo trimestre del 2021 e molto al di sotto dei 6,93 milioni attesi dagli analisti, secondo le stime di StreetAccount. Gli analisti intervistati da FactSet avevano previsto un numero anche superiore, pari a +7,25 milioni di abbonati.

Ricavi per 7,71 miliardi di dollari

Tra ottobre e dicembre, il servizio di streaming ha registrato 1,33 dollari di utile per azione, contro attese per 82 centesimi, su ricavi di 7,71 miliardi di dollari, in linea con le previsioni. Il numero di abbonati è cresciuto su base netta di 8,28 milioni di unità, meglio della crescita di 8,19 milioni stimata dagli analisti. Tuttavia, il numero è inferiore alla crescita di 8,5 milioni di abbonati segnata da Netflix nel quarto trimestre del 2020.

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Concorrenza in aumento

Netflix ha dichiarato che l’aumento della concorrenza da parte dei suoi rivali è una delle ragioni del rallentamento della crescita, mentre in passato aveva detto che la concorrenza di società come Apple e Disney non avrebbe materialmente prodotto ripercussioni. “I consumatori hanno sempre avuto molte scelte quando si tratta del loro tempo libero, ma la concorrenza si è intensificata negli ultimi 24 mesi, man mano che le aziende di intrattenimento di tutto il mondo hanno sviluppato la propria offerta di streaming”, ha affermato Netflix. “Sebbene questa ulteriore concorrenza possa influenzare in parte la nostra crescita marginale – ha comunque ammesso -, continuiamo a crescere in ogni Paese e regione in cui sono state lanciate queste nuove alternative di streaming”.

La scorsa settimana, Netflix ha alzato il prezzo dell’abbonamento negli Stati Uniti e in Canada: negli States, l’abbonamento base è aumentato di 1 dollaro a 9,99 dollari al mese, lo standard è salito da 13,99 a 15,49 dollari e quello premium da 17,99 a 19,99 dollari. L’aumento dei prezzi ha reso il piano standard Netflix più costoso di Hbo Max. Secondo gli analisti, ottenere una reputazione come il servizio di streaming mainstream più costoso potrebbe non aiutare a riavviare la crescita.

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