"Pensa prima di condividere", guida ai social curata da Facebook e ministero Giustizia - CorCom

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“Pensa prima di condividere”, guida ai social curata da Facebook e ministero Giustizia

Rivolto a giovani e adolescenti italiani un opuscolo che suggerisce i fondamentali di un corretto comportamento in rete e sui social. Laura Bononcini (Facebook): “Al lavoro per rendere la condivisione sempre più sicura”

03 Nov 2016

“Voglio che le persone mi vedano in questo modo?”, “Qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere se lo condividessi?”. Sono solo due fra le domande che giovani e adolescenti possono porsi di fronte agli snodi della rete e dei social. E parte da domande come queste, e dalle possibili risposte, “Pensa prima di condividere”, la guida curata da Facebook insieme a MediaSmarts, IFOS e Dipartimento Giustizia Minorile. Il contenuto è stato realizzato anche sulla base delle indicazioni degli studenti dell’Istituto Comprensivo Santa Caterina di Cagliari, guidati da Luca Pisano di Ifos. La loro partecipazione attiva ha consentito di aggiungere anche le storie di Michele e Federica, in cui molti coetanei potrebbero riconoscersi comprendendo meglio le reali situazioni nelle quali è possibile trovarsi coinvolti.

L’opuscolo suggerisce quali domande porsi prima di condividere i propri contenuti, ricordando che non solo bisogna preoccuparsi delle proprie informazioni che vengono messe in rete ma anche dei contenuti che altre persone ci mandano e che potremmo condividere. “Pensa prima di condividere” ricorda ad esempio che alcune informazioni, come le password personali, non devono mai essere condivise ed è importante controllare su Facebook le proprie impostazioni sulla privacy così come verificare ogni volta che si posta qualcosa chi potrà vedere quel contenuto.

L’opuscolo è completato da suggerimenti su come gestire eventuali scelte sbagliate e i possibili rimedi, ricordando anche che esistono strumenti e altre persone adulte che sono in grado di aiutare i ragazzi che dovessero trovarsi in difficoltà.

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“La sicurezza per Facebook è una priorità”, commenta Laura Bononcini, Head of Public Policy Facebook Italia, “e la collaborazione col Ministero della Giustizia e IFOS ha consentito di realizzare uno strumento di utilizzo facile e immediato per la sicurezza dei ragazzi su internet. Un progetto che, tra l’altro, ha visto un contributo concreto e positivo da parte degli studenti coinvolti”. “La collaborazione con associazioni, istituzioni ed enti governativi è parte integrante del nostro impegno e lavoriamo costantemente per rendere Facebook un ambiente sempre più sicuro e protetto da abusi e utilizzi inappropriati delle proprie informazioni, in particolare per i minori. Come ad esempio con il nuovo Centro per la sicurezza della nostra piattaforma, che aiuta gli utenti ad utilizzare nel modo più efficace possibile gli strumenti di tutela della propria sicurezza su Facebook e che integra la piattaforma di prevenzione contro il bullismo, una risorsa per ragazzi, genitori ed educatori che hanno bisogno di linee guida su come prevenire e gestire fenomeni di questo tipo”.

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