L'APPROFONDIMENTO

Tv 4K, Goretti: “Per telco e Isp nuove sfide, il traffico dati aumenterà”

Il ceo del Namex fa il punto con CorCom sull’evoluzione alle porte. Primo “crash test” i Mondiali di Calcio del Qatar e poi bisognerà fare i conti con il proliferare di trasmissioni on demand e menu interattivi. “La qualità del servizio è legata alle connessioni a banda ultralarga e ai punti di interconnessione”

14 Nov 2022

Mila Fiordalisi

Direttore

streaming, tv

Non solo Netflix & co. Per la tv italiana si apre l’era della tv connessa grazie all’avvento dei televisori di nuova generazione e della tecnologia HbbTV. Il riassetto dello spettro per il passaggio al nuovo digitale terrestre comporterà un’evoluzione del settore e in particolare delle tv locali che potranno trovare nella trasmissione dati su Ip un’occasione di rilancio. E nella partita giocheranno un ruolo da protagoniste anche le telco e gli internet provider: il caso Dazn ha già fatto scuola e da qui in avanti il proliferare di eventi e palinsesti televisivi nonché dei menu interattivi basati sulla trasmissione di dati “informatici” impatterà inevitabilmente sulla qualità dei servizi. A gennaio 2023 ci sarà inoltre la transizione definitiva al digitale terrestre di seconda generazione DVB-T2 (LEGGI QUI LA GUDA DI CORCOM).

Una partita su Dazn cuba 7-8 Mega al secondo, col 4K si sale a 15

“Le trasmissioni in 4K saranno fruibili in maniera ottimale solo a patto di una connessione a banda ultralarga e di un corretto smistamento dei dati ai cosiddetti punti di interscambio fondamentali per rafforzare la qualità e l’affidabilità di Internet in Italia. Tanto per dare qualche numero: se una partita su Dazn cuba fra i 7 e gli 8 mega al secondo per ciascun televisore, eventi trasmessi in 4K – ossia ad altissima risoluzione – ne cubano 15 mega al secondo per apparecchio”, spiega a CorCom Maurizio Goretti, ceo del Namex, il principale hub Internet dell’Italia centrale e meridionale, punto cruciale di incontro dove si collegano tra loro importanti fornitori di contenuti internazionali di streaming e servizi cloud e i fornitori di servizi di connessione nazionali.

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Rai 4K e i Mondiali del Qatar sul canale 101

Se è vero che un evento sportivo come una partita di calcio genera traffico cumulato nello stesso momento e dunque impatta in misura maggiore sulla qualità del servizio Ip rispetto a un programma Tv è anche vero che la produzione crescente di palinsesti Internet farà aumentare la pressione sulle reti. Il primo crash test potrebbe essere quello dei Mondiali di Calcio del Qatar al via il prossimo 20 novembre e fino al 18 dicembre: anche se l’Italia non è in gara il club dei calciofili è ampio nel nostro Paese e le partite delle squadre più “forti” e di quelle in zona finale sicuramente faranno crescere il traffico dati in determinate fasce orarie. Le partite dei mondiali saranno infatti visibili anche a risoluzione Ultra Hd e in streaming sul nuovo canale Rai 4K accessibile al canale 101 per coloro dotati di televisori di nuovissima generazione che supportano lo standard HbbTV.

Internet sarà la tv “via cavo” d’Italia

I content delivery network si stanno attrezzando perché la mole di traffico dati è destinata ad aumentare fra quelli trasmessi dagli over the top, dai content provider e dagli access provider, ossia le telco”, continua Goretti. “In Italia non abbiamo la tv via cavo quindi sarà la fibra a trasportare dati, di fatto Internet sarà la tv via cavo italiana. Una tv a cui si aggiungono elementi quali la fruizione on demand e l’interattività che cambieranno profondamente il modello a cui siamo stati abituati fino ad oggi. Il mondo Internet e quello della tv sono destinati a convergere”. Sempre più importante si farà dunque il ruolo dei punti di interconnessione come il Namex: “Per semplificare noi siamo gli aeroporti e i provider le compagnie aeree, quindi spetta a noi garantire il corretto flusso in entrata e in uscita dei vettori e organizzare quindi tutta la macchina affinché non ci siano disguidi e intoppi”, continua Goretti. È di qualche giorno fa l’annuncio del nuovo Ixp di Napoli, snodo di interconnessione indispensabile nel proseguimento dello sviluppo della rete Internet del Mediterraneo che fa il paio con quello di Bari inaugurato a inizio anno e con quello “storico” di Palermo gestito da Mix Milano.

I progetti del Tap Italia-Albania e lo “sbarco” di Google e Meta

Aggiungere punti di interscambio vuol dire aggiungere robustezza alla rete e il Mezzogiorno d’Italia si candida a un ruolo da protagonista anche nello smistamento del traffico dati con i Paesi del Mediterraneo anche e soprattutto – conclude Goretti considerando i progetti al via sul fronte dei cavi sottomarini, come quello che collegherà Italia e Albania attraverso il gasdotto Tap, il nuovo cavo Ionian che collegherà Grecia e Calabria, nonché delle iniziative su Genova che vedono protagonisti colossi quali Meta e Google”.

Il televisore come hub della domotica

Secondo i dati emersi dal Trend Radar di Samsung il 73% degli italiani si è già dotato di un nuovo apparecchio negli ultimi cinque anni.  Il cambio di paradigma spingerà sempre di più gli utenti a considerare il televisore come un punto cardine dell’ambiente domestico: al 70% degli intervistati considera il televisore come un potenziale abilitatore controllo dei consumi elettrici nonché come collettore dello status di funzionamento degli altri elettrodomestici e apparecchi connessi, opzione che interessa il 59% del campione. Tra le altre possibilità la ricezione di notifiche quando lavatrice o lavastoviglie hanno terminato i rispettivi cicli (54%) o quando nel frigorifero mancano determinati alimenti (51%). Funzionalità che vanno nella direzione di efficientamento, ottimizzazione e riduzione dei consumi e di un conseguente risparmio in termini di costi energetici.

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