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LA TRIMESTRALE

Altro che danni, lo scandalo dati non frena Facebook: utili e ricavi sopra le attese

Fatturato a 11,97 miliardi di dollari: +49%. Utili per azione a 1,69 dollari pari a un’impennata del 63%. E utenti a quota 2,2 miliardi. Zuckerberg: “I nostri strumenti siano usati in modo positivo”. In spolvero anche Twitter, che batte le stime degli analisti

26 Apr 2018

A. S.

Chi si attendeva che il caso Cambridge Analytica, esploso a metà marzo, avrebbe influito negativamente sulla trimestrale di Facebook aveva sbagliato i propri conti: il social network fondato da Mark Zuckerberg ha infatti non solo registrato un andamento finanziario positivo, ma conti che hanno superato le attese degli analisti. Al di là di Facebook, però, il trimestre tra gennaio e marzo si è rivelato più in generale positivo per il settore dei social network: anche Twitter ha infatti battuto le attese registrando utili per 61 milioni di dollari da gennaio a marzo, confermando così di essere tornato in terreno positivo con una certa stabilità dopo i buoni risultati del trimestre precedente.  

Tornando a Facebook, nelle contrattazioni afterhours il titolo è arrivato a salire del 5% sulla scia dei risultati finanziari appena annunciati, che riportano al 31 marzo ricavi a + 49% a quota 11,97 miliardi di dollari contro gli 8,03 miliardi di dollari dello stesso trimestre del 2017, con le previsioni che si fermavano invece a 11,41 miliardi di dollari.

La pubblicità ha fruttato al social network 11,8 miliardi di dollari, rispetto a 7,86 miliardi dello stesso trimestre del 2017, ed è arrivata per il 91% dal mobile (contro l’85% dello stesso trimestre del 2017).

Grazie a questo exploit gli utili adjusted sono stati di 1,69 dollari ad azione, rispetto a 1,04 dollari ad azione del 2017, in rialzo del 63%, mentre il consensus si fermava a 1,35%. Gli utili invece sono stati di 4,99 miliardi di dollari, contro 3,069 miliardi del 2017. Le spese in conto capitale sono arrivate a 2,81 miliardi di dollari, in linea con quelle dei trimestri passati. Cresce con un ritmo costante il numero degli utenti attivi, che tocca i 2,2 miliardi e registra un +13% anno su anno. Sale del 13% anche il numero degli utenti giornalieri, che toccano gli 1,45 miliardi di persone.

“Investiamo affinché i nostri strumenti siano usati in modo positivo, ma allo stesso tempo dobbiamo continuare a costruire strumenti per tenere le persone connesse, rafforzare le nostre comunità”, afferma nel corso della conference call Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, con la società che ha annunciato un piano di buyback da 9 miliardi di dollari.

Quanto a Twitter, il social ha registrato alla fine di marzo il secondo trimestre di fila in utile, con profitti per 61 milioni dollari, contro la perdita di 62 milioni di dollari, o 9 centesimi per titolo, dello stesso periodo del 2017. Nell’ultimo trimestre 2017 gli utili erano stati di 91 milioni di dollari.

Il sito di microblogging ha registrato utili netti per 123 milioni di dollari, in rialzo dai 53 milioni di un anno prima, con un risultato pro forma di 16 centesimi per azione contro gli 11 centesimi di inizio 2017, oltre le stime degli analisti che erano di 12 centesimi. Salgono del 21% i ricavi, toccando quota 665 milioni rispetto ai 605,4 milioni delle previsioni. In crescita anche gli utenti a +3% su base annua con 336 milioni di utenti attivi al mese, a + 6 milioni rispetto al trimestre precedente.

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