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L'INTERVISTA

Colombo (Facebook): “In Italia più di 9 utenti su 10 da mobile”

Il country manager del social network: “Abbiamo superato la soglia dei 30 milioni di utenti attivi su base mensile. E ci sono ancora margini di crescita”. Sulla banda larga: “Miglioramenti, ma rimane una questione centrale per il Paese”

25 Mag 2017

A.S.

Le prestazioni di Facebook in Italia sono per certi versi più “brillanti” di quelle che il social network registra in altri Paesi europei paragonabili. “Se guardo ad esempio al numero di utenti e lo misuro sulla base di tutti gli utilizzatori di Internet, in Italia il rapporto è ben superiore a quello di altri Paesi come Francia o Uk”. Lo afferma in un’intervista al Sole24ore Luca Colombo, country manager per l’Italia di Facebook, specificando che dei 30 milioni di utenti su base mensile sui quali il social può contare nel nostro Paese, “28 milioni sono su mobile. Sono il mobile e l’innovazione a spingere il nostro business – sottolinea – E così sarà anche per i prossimi anni. Crediamo ci siano ancora margini di crescita, anche se non con i tassi di una volta, ma soprattutto su mobile che è centrale per le strategie a livello globale. L’85% del fatturato da advertising arriva da dispositivi mobili”.

“A livello generale – prosegue Colombo – il 10% degli investimenti pubblicitari sul Web va su mobile. E questa percentuale è attesa in salita al 15% nei prossimi 2-3 anni”. Per proseguire nel processo di crescita digitale del Paese, in ogni caso, anche secondo l’analisi del country manager di Facebook sarà necessario accelerare sulla banda ultralarga: “La situazione sta migliorando – afferma – ma comunque questa questione è centrale in Italia, come quella della formazione”.

Quanto alla questione fiscale, Colombo ha precisato che non ci sono al momento tavoli di lavoro aperti per Facebook con l’agenzia delle entrate. Sui diritti per la trasmissione dei match di Champions ed Europa League, inoltre, Colombo nega contatti in corso con l’Uefa: “A oggi non c’è nulla, che io sappia – precisa – su questa tematica”.

Infine i rapporti con gli editori italiani: “Stiamo lavorando – afferma – Oltre a Instant articles ci sono altre opzioni di collaborazioni sulle quali siamo in fase di sperimentazione. C’è tutto il discorso dei live streaming video, oppure l’audience network: in pratica gli editori ci affidano la loro raccolta. Comunque da due mesi abbiamo una persona, Livia Iacolare, che lavora proprio a stretto contatto con gli editori, sul tema delle partnership”.

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