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Facebook, più spazio ai post mobile friendly e test sul “paywall”

Allo studio una modifica all’algoritmo per privilegiare i contenuti che si “caricano” più rapidamente da smartphone. In arrivo anche un sistema che consentirà di introdurre la visualizzazione a pagamento delle notizie. La sperimentazione partirà a ottobre

Pubblicato il 03 Ago 2017

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Ad aprire la strada era stata Google, e ora anche Facebook si orienta a privilegiare la visualizzazione sulla propria piattaforma dei contenuti più “mobile friendly”, quelli cioè che possono essere caricati più velocemente da smartphone e tablet, cercando così di dare più visibilità ai propri prodotti editoriali, come gli instant articles. Una scelta che potrebbe preludere, secondo le indiscrezioni che hanno iniziato a circolare negli ultimi giorni, alla costruzione di un “muro” a pagamento dopo la lettura gratuita di dieci articoli.

Per raggiungere quest’obiettivo il social network fondato da Mark Zuckerberg modificherà il proprio algoritmo che governa l’ordine di visualizzazione dei post sui profili degli utenti, che “spingerà” più in alto nel flusso di notizie i post con i link ai siti web che si caricano più velocemente da mobile.

La novità sarà implementata gradualmente nei prossimi mesi e tiene conto del fatto che, secondo le stime di Facebook, il 40% degli internauti abbandona un sito dopo appena 3 secondi di ritardo nel caricamento della pagina. La velocità dei link, spiega Facebook, sarà misurata anche tenendo conto della qualità di connessione dell’utente e dei tempi di caricamento complessivi di una pagina.

L’aggiornamento, specifica Facebook in una nota, non è fatto “per dare priorità agli Instant Articles, ma per rispondere alle richieste degli utenti: le pagine che si caricano più velocemente offrono un’esperienza migliore, sia su Facebook sia su internet. Stiamo condividendo suggerimenti per aiutare i proprietari dei siti a rendere il loro sito più veloce e più ‘mobile-friendly’. Le aziende del settore stanno lavorando per migliorare l’esperienza mobile per le persone e per gli editori, in modo da poter visualizzare più velocemente i contenuti”.

Quanto all’arrivo di contenuti e notizie a pagamento, la piattaforma, spiega Campbell Brown, head of news partnerships, “ha già iniziato a confrontarsi con diversi editori su come migliorare i modelli di business di sottoscrizione su Facebook. Nell’ambito del Facebook Journalism Project – aggiunge – stiamo dedicando del tempo per lavorare a stretto contatto con i nostri partner e capire le loro esigenze. Il giornalismo di qualità ha un costo e vogliamo assicurarci che possa svilupparsi su Facebook. Come parte del nostro test per consentire agli editori di implementare il ‘paywall’ degli Instant Articles, avranno la possibilità di linkare al proprio sito per elaborare le iscrizioni e mantenere il 100% delle entrate”.

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