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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Facebook punta sulla qualità: guerra a fake news e clickbait

Il social aggiorna gli algoritmi per contrastare la diffusione di spam e contenuti che incitano all’odio. Niente pubblicità per le pagine “spazzatura”. “Gli utenti si aspettano onestà dopo aver cliccato”

11 Mag 2017

Andrea Frollà

Facebook punta sui post di qualità con l’intelligenza artificiale. Accusato di ospitare fake news, contenuti che incitano all’odio e rimandi a siti discutibili, il social network sta cercando di correre ai ripari aggiornando continuamente i propri algoritmi. L’ultimo update mira a favorire flussi di notizie, post e link di qualità: niente più pagine web e annunci di basso contenuto, con poca sostanza e pieni di inserzioni spazzatura. L’aggiornamento, annuncia la compagnia, “vuole demotivare e disincentivare gli spammer e va di pari passo alle azioni già intraprese per arginare la disinformazione online”.

Il social da quasi due miliardi di utenti spiega di aver esaminato “centinaia di migliaia” di pagine web per identificare quelle di bassa qualità e con pubblicità spazzatura. L’intelligenza artificiale di casa Facebook sarà ora in grado di riconoscere nuove pagine condivise sul social che abbiano queste carattestiche, o ci si avvicinino fortemente. Non solo Facebook riconoscerà i contenuti di bassa qualità, ma li declasserà. Non è escluso che alcuni vengano resi inidonei a ospitare la pubblicità. In questo modo, sostiene Facebook, gli utenti dovrebbero vedere sempre meno post fuorvianti.

“Ci rendiamo conto che i nostri utenti sono delusi quando cliccano su un link che porta a una pagina web con pochi contenuti di sostanza e che è piena di pubblicità dannosa o irritante – recita la nota emessa da Menlo Park -. Al contrario le persone dopo un click si aspettano “che la loro esperienza sia onesta”.

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