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INTERNET

Net neutrality Usa, le big tech al contrattacco

La lobby che rappresenta Google, Amazon, Netflix, Twitter e Facebook partecipa all’azione legale per ribaltare la decisione presa dal regolatore delle comunicazioni, giudicata “arbitraria” e contraria al volere bipartisan della maggioranza degli americani

08 Gen 2018

Patrizia Licata

giornalista

La Internet Association americana ha annunciato di essersi unita all’azione legale che proverà a ribaltare la recente decisione della Federal Communications Commission di abolire le norme sulla neutralità della rete approvate durante la presidenza di Barack Obama. La Internet Association, che rappresenta gli interessi di grandi gruppi del web come Google, Amazon, Netflix, Twitter e Facebook, ha dichiarato che la nuova disposizione emanata dalla Fcc, intitolata “Restoring Internet Freedom Order”, distruggerà ogni meccanismo a difesa della net neutrality per consumatori, start-up e altri stakeholder negli Stati Uniti.

La versione finale delle norme volute dal presidente della Fcc Ajit Pai “contravvengono al volere di una maggioranza bipartisan di americani e impediscono la preservazione di un Internet libero e aperto”, sostiene la Internet Association. La lobby delle aziende di Internet continuerà a fare pressione perché sia approvata dal Congresso una legge che ripristini “forti protezioni della net neutrality e istituisca solidi controlli della loro applicazione”.

Tecnicamente, la Internet Association non presenta direttamente una causa contro la decisione della Fcc; la causa è mossa da un gruppo di aziende tra cui Etsy e Free Press e alcuni procuratori generali statali, come riportato dal sito Recode. Tuttavia la Internet Association si unisce nel ruolo di “intervener”, partecipando alla preparazione dei documenti legali. In più i colossi hitech rappresentati dalla Internet Association acquisiscono il diritto di presentare appello se il procedimento dovesse concludersi a favore della Fcc.

La causa contro la decisione della Fcc non è ancora stata depositata perché le nuove norme volute da Pai non sono state pubblicate nel registro federale delle leggi. Appena avverà la pubblicazione nel Federal Registrar, la causa contro l’abolizione della net neutrality potrà formalmente partire. Le aziende di Internet sosterranno che la Fcc ha agito in modo “arbitrario e infondato” andando contro il volere e l’interesse del pubblico.

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