WhatsApp, blackout globale: cosa c'è dietro? - CorCom

IL CASO

WhatsApp, blackout globale: cosa c’è dietro?

La piattaforma di messaggistica di Facebook inutilizzabile in diversi paesi, fra cui l’Italia, per circa un’ora. E’ la quarta volta quest’anno: aperta un’indagine interna per risalire alle cause

03 Nov 2017

Patrizia Licata

WhatsApp inaccessibile per un’ora in diversi paesi del mondo, dall’Italia all’India al Brasile: la piattaforma di messaggistica di Facebook ha subito questa mattina un problema tecnico che ha reso l’applicazione inutilizzabile per diversi utenti. Il malfunzionamento è stato immediatamente segnalato dagli utenti su Twitter, dove l’hashtag #WhatsAppDown è subito salito tra i Trending Topics, soprattutto in India (il mercato più grande per WhatsApp con 200 milioni di utenti). Il problema è stato anche riportato da siti specialistici come DownDetector.com e IsTheServiceDown.com.

Il blackout (iniziato alle 8.30 circa ora di Londra) ha interessato principalmente l’Europa occidentale (Italia, Regno Unito, Germania, Spagna), ma anche Russia, alcune aree dell’Asia (India, Vietnam, Myanmar, Pakistan, Singapore), Brasile e più marginalmente l’Africa: tra i problemi più segnalati dagli utenti ci sono state difficoltà di connessione (45%) e di invio e ricezione di messaggi (40%), mentre il 13% degli utenti colpiti dal disservizio non è stato in grado di effettuare il log-in. Al momento l’esatta estensione del problema e le sue cause non sono conosciute, ma Facebook ha aperto un’indagine interna.

I siti indipendenti che monitorano l’utilizzo dei servizi di social media più popolari riportano regolarmente le interruzioni nel funzionamento su scala mondiale; nel caso di WhatsApp, solitamente i disservizi sono confinati a pochi minuti e a ristrette aree geografiche. Tuttavia in alcuni casi il blackout è durato molto di più, come avvenuto lo scorso agosto e due volte lo scorso maggio. Facebook — che ha comprato la piattaforma di messaggistica istantanea nel 2014 per 19 miliardi di dollari — si è ogni volta scusata per il disagio.

Al quarto blackout dell’anno, l’azienda di proprietà di Mark Zuckerberg proverà forse a fare di meglio per servire in modo più affidabile i suoi 1,2 miliardi di utilizzatori, magari tenendo conto anche dei messaggi sarcastici di chi questa mattina su Twitter si è detto certo di poter sopravvivere anche con un’ora di silenzio di WhatsApp e ha ringraziato il sito dei cinguettii che, nel suo piccolo (330 milioni di utenti) non abbandona mai il suo pubblico affezionato.

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