World Economic Forum, aut aut a Facebook e Google - CorCom

LO STUDIO

World Economic Forum, aut aut a Facebook e Google

Cartellino giallo alle tech company sulle fake news: non bastano gli algoritmi di intelligenza artificiale, servono forme credibili di auto-governo e revisori dei contenuti “umani”

30 Ott 2017

Patrizia Licata

Il World Economic Forum mette sulla griglia i gruppi hitech degli Stati Uniti: se Facebook, Twitter, Google e le altre non adotteranno misure più decise e credibili per combattere l’estremismo e la disinformazione politica che sfrutta le loro popolarissime piattaforme, saranno i governi nazionali o enti governativi sovranazionali a imporre le loro soluzioni con una regolazione calata dall’alto e, potenzialmente, severa.

Lo studio realizzato dal dipartimento che si occupa di diritti umani all’interno dell’organizzazione no-profit svizzera rincara la dose di accuse rivolte ai giganti del web già dal mondo politico americano che, dopo la diffusione di fake news su Facebook e altri social network durante la campagna per le elezioni presidenziali del 2016, preme per una revisione dei margini di libertà concessi ai giganti di Internet e sta valutando l’opportunità di forme di vigilanza pubblica sulla propagazione di notizie false che minacciano i sistemi democratici e l’utilizzo dei canali online per diffondere materiali violenti di gruppi terroristici o estremisti.

Proprio nei prossimi giorni, i rappresentanti legali di Facebook, Twitter e Google dovranno comparire davanti al Congresso Usa per spiegare la loro posizione sul caso della presunta ingerenza russa nell’elezione di Donald Trump.

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Secondo il World Economic Forum, le tech companies rischiano un pesante intervento regolatorio dei governi, con potenziale limitazione del diritto di libera espressione dei cittadini, se non sapranno proporre forme credibili e efficaci di auto-governo che facciano da argine alla disinformazione. L’ente svizzero raccomanda alle aziende di Internet di condurre indagini interne più accurate per capire con quali modalità i loro servizi possono essere sfruttati per la propaganda di gruppi estremisti, per la diffusione di contenuti falsi, tendenziosi o violenti e per qualunque altro uso che violi i diritti delle persone e minacci il pieno funzionamento delle istituzioni democratiche.

E contro la tendenza a spostare il controllo verso sistemi automatizzati – algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning – lo studio del World Economic Forum ammonisce: Google, Facebook & co. devono usare di più il controllo umano, occhi e menti di esperti in carne ed ossa capaci di svolgere più efficacemente la supervisione dei contenuti e delle attività sulle piattaforme di online.