I PROGETTI

App IO e PagoPa, Colao: “Via alla raccolta fondi a favore dei profughi ucraini”

Il ministro per la Transizione digitale: “Le due piattaforme a disposizione delle associazioni che si occupano dell’accoglienza”. In cantiere altre iniziative per l’inclusione scolastica dei ragazzi

30 Mar 2022

F. Me

vittorio_colao

Tecnologia a sostegno dei profughi ucraini. La strategia del governo l’ha delineata il ministro per la Transizione digitale, Vittorio Colao, in occasione di un’interrogazione alla Camera.

“Intendiamo valutare e sostenere ogni iniziativa utile a fronteggiare l’emergenza e a rendere più efficiente le politiche di accoglienza”, ha detto Colao riferendosi ai progetti  che il governo intende assumere per contribuire, mediante l’innovazione tecnologica e gli strumenti digitali, all’inclusione sociale delle comunità di profughi, in particolare nelle scuole, nei servizi offerti dalla pubblica amministrazione, nella sanità, nella giustizia, in opportuno coordinamento con le altre amministrazioni dello Stato.

“L’impegno del Governo – ha puntualizzato Colao – è teso a supportare tutte le cittadine e i cittadini ucraini, anche coloro che in questi giorni stanno raggiungendo il nostro Paese, riducendo il più possibile i disagi di una condizione tanto drammatica”. Per il ministro, “gli strumenti digitali, in particolare, possono certamente giocare un ruolo importante nelle diverse forme di aiuto che si stanno mettendo in atto, offrendo nuove e più immediate modalità di accesso ai diritti e ai servizi di accoglienza, favorendo l’inclusione sociale ma anche riducendo le distanze con il Paese di origine”.

“Proprio pochi giorni fa, con il nostro sostegno, PagoPa ha lanciato una funzionalità per consentire ai cittadini – tramite la App Io – di effettuare donazioni online in modo semplice e immediato, senza commissioni di alcun genere. In questo contesto di emergenza, le piattaforme PagoPa e App Io sono state messe a disposizione per sostenere la raccolta fondi in collaborazione con realtà come la Croce Rossa Italiana, la Fondazione Avsi, la Fondazione Soleterre, Save the Children e l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr)”.

Colao ha riferito di “altre iniziative, di più ampio respiro, potranno essere messe in campo dalle amministrazioni competenti, con il nostro supporto tecnologico, per consentire un più diffuso accesso alla rete e a servizi della pubblica amministrazione, per la gestione dell’accoglienza, l’integrazione, la scolarizzazione e la mediazione linguistica”.

Il ministero dell’Istruzione, ad esempio, ha già curato una “Rilevazione digitale sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini” rivolta a tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio con il fine di monitorare il numero di studenti ucraini accolti, nelle diverse scuole, dal 24 febbraio 2022.

“I risultati dell’indagine – ha puntualizzato Colao- hanno consentito di predisporre un cruscotto che permette di monitorare e facilitare l’accoglienza nelle istituzioni scolastiche degli studenti ucraini. L’architettura tecnologica permette infatti di disporre tempestivamente dei dati statistici necessari per indirizzare le relative politiche educative e di inclusione sociale. Allo stesso modo, è certamente ipotizzabile sfruttare la tecnologia dell’App IO e l’enorme bacino di utenza che raccoglie, per eventuali iniziative da intraprendere o sostenere per organizzare la prima accoglienza, l’assistenza medica, l’alloggio, il sostegno umanitario ai rifugiati o ai profughi, attraverso, ad esempio, piattaforme che incrocino domanda e offerta di servizi, alloggi o beni di prima necessità, e che potrebbero essere collegate tramite App IO per favorire l’adesione e la partecipazione dei cittadini”.

Il ministro ha proseguito assicurando che “avremo poi la possibilità di orientare iniziative di inclusione e formazione digitale già esistenti, quali quelle di Repubblica digitale o del servizio civile digitale, costruendo progetti dedicati anche ai profughi e alle persone che hanno più bisogno di integrarsi con la comunità italiana. Così come penso alla possibilità di agevolare l’accesso alla rete per consentire una migliore integrazione dei profughi ucraini nel nuovo contesto sociale di riferimento”.

“In via generale quindi, in piena sintonia con lo spirito dell’interrogazione, intendiamo valutare e sostenere ogni iniziativa utile a fronteggiare l’emergenza e in generale a rendere più efficienti le politiche di accoglienza, grazie al sostegno di soluzioni tecnologiche in grado di avvicinare i profughi ai servizi loro dedicati e facilitando il superamento delle barriere linguistiche e culturali”.

Riflettori sui bandi per le reti ultraveloci

L’interrogazione è stata anche l’occasione per fare il punto sui bandi per la banda ultralarga e sull’impatto nel settore della produzione della fibra. “I bandi della strategia italiana per la banda ultralarga, per il loro impianto, non solo tutelano la fibra e la sua utilizzazione sicura, ma saranno un importante sostegno e stimolo alla produzione di fibra di alta qualità, quale quella Prysmian, che giustamente ambisce ad essere un principale fornitore – ha spiegato Colao – Per la valutazione delle offerte dei bandi di gara della digitalizzazione del Paese, finanziati in attraverso il Pnrr  sono previsti specifici criteri per premiare soluzioni di rete che siano adeguatamente dimensionate e scalabili, con l’obiettivo a incentivare i partecipanti a fare offerte in cui la componente tecnologica, inclusa la fibra, sia di massima qualità e sicurezza”.

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 Il ministro ha infine precisato: “E’ previsto il rispetto della normativa in materia della sicurezza delle reti e della tutela della qualità delle tecnologie, e le offerte continueranno, naturalmente, a essere soggette ai requisiti di sicurezza comandati dall’Agenzia nazionale per la Cybersicurezza nonché alle previsioni di sicurezza nazionale previste dalla normativa Golden power”.

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