I PILLAR DI CORCOM

App IO, ecco cos’è e come funziona l’applicazione dei servizi pubblici

Disponibile negli store Android e iOs consente di accedere alle prestazioni online della PA e di avere a portata di smartphone moltissimi servizi utili: tutto quello che c’è da sapere su come scaricarla e come utilizzarla

Pubblicato il 24 Set 2022

Federica Meta

Giornalista

appIO il punti di connessione tra cittadino e Pubblica Amministrazione

L’App IO, dopo essere diventata famosa durante la pandemia da Covid-19 come servizio utile a scaricare il certificato Greenpass e per verificare l’ottenimento del bonus Cashback resta in funzione e non sarà mai dismessa.

L’App IO è stata progettata per essere unico punto di accesso ai servizi della PA e per semplificare il rapporto tra utenti – cittadini e imprese – e amministrazione.

Ideata e sviluppata dal Team per la Trasformazione Digitale e oggi gestita da PagoPA, l’App IO è scaricabile gratuitamente dagli store iOS e Android e consente di usare i servizi pubblici nazionali e locali dal proprio smartphone in maniera semplice, moderna e sicura.

In prospettiva confluiranno nell’App IO anche servizi offerti da player privati, creando così un cruscotto digitale unificato e sempre accessibile.

A oggi sono stati aggiunti questi nuovi servizi:

  • Viaggiare sicuri – Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, utile per quanti viaggiano all’estero.
  • Dove siamo nel mondo– Per segnalare il nostro prossimo viaggio  e essere così sempre reperibili in caso di emergenza.
  • Versamento contributi previdenziali– Si ricevono dall’INPS avvisi di pagamento per riscatti di laurea, lavoratori domestici, ricongiunzioni, ecc.
  • Carta Giovani nazionale – La CGN è riservata ai giovani tra i 18 e i 35 anni e serve a ottenere conti e agevolazioni di vario tipo.

Che cos’è l’App IO

Regolata dall’articolo 64 del nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad), l’App IO funziona come unico punto di accesso online ai servizi pubblici.

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Il Cad prevede che le amministrazioni debbano rendere fruibili i propri servizi in rete attraverso l’app IO, “salvo impedimenti di natura tecnologica attestati da PagoPA S.p.A”. Al contempo, prevede la possibilità di presentare istanze, dichiarazioni e autocertificazioni mediante l’App IO. A tale fine, le amministrazioni devono avviare i progetti di trasformazione digitale entro il 28 febbraio 2021.

IO funziona dunque come un canale che qualsiasi PA può utilizzare per inviare comunicazioni ai propri utenti: fornire aggiornamenti, ricordare scadenze o richiedere pagamenti relativi a un determinato servizio.

Grazie all’app le amministrazioni potranno interagire con i cittadini in maniera più efficace, grazie a uno strumento in grado di:

  • offrire servizi ai cittadini in modo sicuro, grazie al sistema di autenticazione che utilizza Spid o la Carta d’identità elettronica;
  • proporre un’esperienza semplice e intuitiva, allineata con la qualità offerta da altre app con cui il cittadino è abituato a interagire (come ad esempio quelle per i trasporti e la mobilità urbana o per i pagamenti via smartphone).

L’App IO è, quindi, lo strumento pensato per abilitare concretamente la Cittadinanza Digitale, fornendo al cittadino un collegamento diretto (attraverso lo smartphone) con i servizi e le comunicazioni della PA, un punto di accesso unico per l’erogazione e la fruizione dei servizi pubblici.

Grazie all’App IO non sarà più necessario registrarsi a ogni singolo servizio della pubblica amministrazione, ma tutti gli enti pubblici raggiungeranno ogni singolo cittadino attraverso il codice fiscale registrato all’interno dell’App.

Come scaricare l’App IO dagli store iOs e Android

Il download e l’installazione dell’App IO sono le parti più semplici della procedura. Per effettuare il download dell’app infatti, basta accedere al Play Store per i possessori di un dispositivo Android oppure all’App Store per i possessori di Iphone. Successivamente bisogna digitare IO nel motore di ricerca ed installare l’applicazione sul proprio dispositivo.

Quanto costa l’App IO

AppIO è una applicazione gratuita e non vi sono costi d’installazione o abbonamenti da pagare.

Come si accede all’App IO

Per utilizzare IO, bisogna registrarsi con le credenziali Spid o, in alternativa, con la Carta d’Identità Elettronica (Cie). Una volta effettuata la prima registrazione si accede digitando il codice Pin scelto tramite riconoscimento biometrico del volto oppure tramite impronta digitale.

L’accesso con impronta digitale permette di velocizzare l’utilizzo delle credenziali Spid nonché e il completamento delle procedure di pagamento.

La funzione “Gestione delle preferenze” consente  all’utente di gestire le informazioni associate al proprio profilo digitale, con la possibilità di realizzare configurazioni personalizzate (canali di comunicazione, preferenza di lingua, impostazioni di privacy).

L’App IO massimizza i benefici offerti dalle piattaforme nazionali abilitanti ovvero Spid, PagoPA e e Anpr.  In futuro l’utente potrà scegliere il proprio domicilio digitale direttamente dalla’App IO che sarà integrata con il Registro del domicilio digitale, normato dal Cad del 2018 e che consente di ricevere raccomandate con valore legale presso il proprio indirizzo Pec.

Quali sono le funzioni disponibili sull’app IO?

Le funzionalità fondamentali sono di tre tipi:

  1. La funzione di messaggistica che consente all’utente di  ricevere tutte le comunicazioni (messaggi, avvisi, comunicazioni) da qualunque PA e dunque restare aggiornati su scadenze nonché fare un promemoria direttamente sul calendario del personale.
  2. La funzione pagamenti permette di effettuare transazione verso tutte le PA tramite PagoPA, associare carte di credito e conti correnti; questa funzione consente anche di   pagare gli avvisi cartacei direttamente da IO usando il QR code, consultare lo storico delle operazioni e le relative ricevute di pagamento.
  3. La funzione documenti serve a ricercare e consultare direttamente sul proprio smartphone i documenti personali, le ricevute, i certificati. Questi documenti si possono anche condividere con la PA interessata.

Tutte queste funzionalità sono rese possibili dall’integrazione con le piattaforme abilitanti ovvero con  l’identificazione tramite Spid, per garantire un accesso sicuro e unico alla piattaforma; con Anpr per  per sincronizzare i dati dei cittadini ad oggi collocati in migliaia di database diverse; con PagoPA per abilitare il sistema di pagamento verso l’amministrazione.

I servizi attualmente disponibili su App IO

La disponibilità di servizi dipende dal luogo in cui risiede l’utente.

Sull’applicazione sono riportati alcuni servizi nazionali anche se la maggior parte dei servizi disponibili su App IO sono e saranno erogati dagli enti locali, come Comuni e Regioni.

Dopo aver eseguito l’accesso all’app, sarà l’ app IO a mostrare la lista completa dei servizi già attivi nell’area geografica di interesse. Al momento sono disponibili queste prestazioni nazionali:

  • ACI
  • Agenzia delle Entrate
  • Agenzia Industrie Difesa
  • Cassa Forense
  • Enpacl – Ente Nazionale di Previdenza Ed Assistenza dei Consulenti del Lavoro
  • Enpam – Ente Nazionale di Previdenza Ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri
  • Fondazione Onaosi
  • Inail
  • INPS
  • Istat
  • Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
  • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
  • Ministero dell’Interno
  • Ministero dell’Istruzione
  • Ministero della Salute
  • Ministero Dello Sviluppo Economico
  • Ministero dell’Economia e delle Finanze
  • Pcm – Dipartimento per Le Politiche Giovanili e Il Servizio Civile Universale

App Io, l’accesso ai servizi pubblici con smartphone è obbligatorio

Il 28 febbraio 2021, come stabilito dal Decreto Legge “Semplificazione e innovazione digitale”, è la data in cui le Pubbliche amministrazioni devono:

  • integrare nei propri sistemi informativi Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e Cie (Carta d’Identità Elettronica) come unico sistema di identificazione per l’accesso ai servizi digitali;
  • integrare la piattaforma PagoPA nei sistemi di incasso per la riscossione delle proprie entrate;
  • avviare i progetti di trasformazione digitale necessari per rendere disponibili i propri servizi sull’App IO.

In pratica dal 28 febbraio 2021 le amministrazioni pubbliche hanno iniziato a  integrare i propri servizi digitali anche su App IO.

Lo smartphone, attraverso App IO, diventerà quindi il punto di accesso per tutti i servizi pubblici resi in digitale in un’ottica mobile-first.

Le PA dovranno:

  • identificare quali servizi (e relativi messaggi) attivare;
  • registrare il proprio ente nel back-office e iniziare a predisporre l’integrazione tecnologica necessaria;
  • sottoscrivere l’accordo di adesione con PagoPA S.p.A. per gestire gli aspetti legali, di sicurezza e privacy;
  • Iniziare a inviare i messaggi tramite App IO e annunciare ai cittadini la presenza dei servizi del proprio Ente sull’app.

L’App IO è sicura e rispetta la privacy?

Lo sviluppo dell’applicazione mobile e di tutte le componenti software a supporto avviene in conformità delle linee guida sulla sicurezza definite nel (Piano Triennale per l’Ict). Inoltre, tutto il codice software sviluppato è open source, per cui aperto all’analisi di tutti gli sviluppatori che vorranno verificarne la sicurezza per consolidarla o migliorarla.

IO è stato concepita e sviluppata secondo i principi e le regole imposte dalla normativa sulla protezione dei dati personali, ovvero il nuovo Regolamento (UE) 2016/679 (cosiddetto “Gdpr”) e il Codice privacy italiano (d. lgs. 196/2003, come recentemente emendato); esso è quindi uno strumento sicuro che protegge le tue informazioni e i tuoi diritti. IO però rappresenta solo uno canale che le Pubbliche Amministrazioni utilizzano per interfacciarsi con i cittadini, quindi queste ultime restano titolari dei tuoi dati personali necessari per svolgere il loro mandato istituzionale, esattamente come avviene oggi. Il team di sviluppo di IO dialoga costantemente con il Garante per la protezione dei dati personali per rendere IO uno strumento che migliori l’esperienza del cittadino anche sotto il profilo di accessibilità e trasparenza delle informazioni relative alla sua privacy.

L’App IO è accessibile anche da utenti con disabilità?

Il progetto IO ha lo scopo di rendere disponibile un’applicazione che faciliti l’accesso di tutti i cittadini ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Per questo, fin dai primi prototipi dell’app, sono state scelto tecnologie che garantissero l’accessibilità del prodotto al maggior numero di persone.

E’ stata progettata l’interfaccia dell’app per rispettare i bisogni specifici dei cittadini ipovedenti. In seguitosi punta a garantire il miglior supporto possibile agli strumenti di ausilio messi a disposizione dai sistemi operativi (es. TalkBack o VoiceOver), con l’obiettivo di rilasciare periodicamente nuove versioni dell’app IO che includano i risultati di questa attività.

Come contattare l’assistenza dell’App IO

Per domande relative all’utilizzo dell’app IO si deve fare riferimento ai canali di assistenza dedicati:

  • mentre si utilizza IO, si possono consultare maggiori informazioni cliccando sull’help: il punto di domanda (?)  in alto a destra in ogni schermata dell’app
  • se c’è un problema tecnico, si può segnalare direttamente nell’app tramite la funzione “Scrivi al team IO”
  • per problemi in fase di installazione dell’app o relativi all’accessibilità, scrivere una email a assistenza@io.italia.it

Le nuove funzioni dell’App IO

Dal 25 marzo 2022 è possibile inviare donazioni a sostegno della popolazione ucraina vittima del conflitto in atto con la Russia.

Dal primo luglio 2021 agli italiani fu inviato il green pass direttamente sull’App IO  gli italiani avranno sull’app IO, il green pass per circolare liberamente in tutta Europa.

La digitalizzazione dei servizi per i cittadini

Cresce a ritmo sostenuto la digitalizzazione dei servizi per i cittadini sull’app IO, il punto di accesso mobile a tutti i servizi digitali della PA. A maggio 2021, a poco più di un anno dall’arrivo di IO sugli app store, oltre 5 mila enti pubblici, a partire dai Comuni, hanno portato più di 12 mila servizi su questo nuovo canale digitale a disposizione di cittadini e PA.

È in aumento continuo anche il numero dei download dell’app, che supera gli 11,3 milioni. Per molti cittadini, IO è diventato uno strumento familiare, da utilizzare nella vita di tutti i giorni: sono in media 3,4 milioni le persone che aprono e consultano l’app settimanalmente.

Da aprile 2020 ad oggi, i dati relativi alla diffusione di IO – tra le piattaforme in carico alla società PagoPA Spa per accelerare la transizione digitale – mostrano un’adozione progressiva dell’app da parte delle pubbliche amministrazioni su tutto il territorio nazionale. In particolare, dall’inizio del 2021 si è osservata un’accelerazione. Stando al ritmo registrato solo nell’ultimo mese, ogni giorno fanno il loro ingresso in app quasi 30 enti, che rendono disponibili circa 50 nuovi servizi. Oltre il 95% degli enti oggi presenti su IO è costituito da Comuni – piccoli e grandi, dal Nord al Sud – che hanno avviato il percorso di integrazione dei propri servizi digitali in app, così da offrire a tutti i cittadini una nuova esperienza di interazione con lo Stato, più semplice, moderna ed efficace.

Guardando ai Comuni, la tipologia di servizi pubblici presenti in app varia a seconda delle singole amministrazioni, che – sfruttando le due principali funzionalità attualmente disponibili su IO – possono usarla per l’invio sicuro e personalizzato ai propri utenti di messaggi di notifica e avvisi di pagamento di varia natura. Tra i servizi locali già integrati in app:

  • quasi un servizio su tre di quelli oggi esposti si riferisce all’anagrafe: promemoria relativi alla scadenza della carta d’identità o del permesso di soggiorno, avviso di rilascio e pagamento della CIE (Carta d’Identità Elettronica), notifiche sull’aggiornamento di pratiche come il cambio di stato civile;
  • quasi uno su quattro dei servizi già integrati riguarda i tributi: dagli avvisi di scadenza alla possibilità di eseguire il versamento (come per la TARI);
  • tra le categorie di servizi ricorrenti anche quelli riferiti alla scuola: tramite IO si può essere informati – ad esempio – dell’apertura delle iscrizioni agli asili nido, della pubblicazione delle graduatorie e si può gestire il pagamento di diversi servizi scolastici (trasporto, prolungamento dell’orario, mensa);
  • numerosi, inoltre, i Comuni che rendono disponibili su IO i servizi che afferiscono alla mobilità: dagli avvisi sulla scadenza del pass per l’area ZTL al pagamento delle multe.

Sviluppi futuri dell’App IO

Un recente contributo all’adozione di IO da parte degli enti locali, quale supporto in termini di risorse,  è stato fornito dall’Avviso Pubblico per l’assegnazione di finanziamenti ai Comuni, a valere sul Fondo per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione.

Per i mesi e gli anni che verranno l’impegno sarà ancora maggiore, visti gli obiettivi di digitalizzazione della PA a cui mira il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). IO è, infatti, uno dei pilastri che contribuiranno a rendere concreto il diritto alla cittadinanza digitale, grazie anche all’arrivo graduale in app di sempre più servizi a valore aggiunto di portata nazionale.

Le funzioni di successo dell’app IO

L’App IO è balzata alle cronache quando fu utilizzata per ottenere il cashback del 10% sugli acquisti fatti nei negozi fisici con pagamenti elettronici da dicembre 2020, fino a giugno 2022.

Infatti fino a giugno 2022 è stato possibile ottenere un rimborso per acquisti effettuati a titolo privato (cioè non per uso professionale) sul territorio nazionale con carte e app di pagamento in negozi, bar, ristoranti, supermercati e grande distribuzione o per artigiani e professionisti. Non concorrono gli acquisti online.

Per partecipare al programma  era necessario accedere al servizio tramite l’app IO, dopo aver scaricato e installato l’applicazione sullo smartphone o tablet compatibile, oppure registrarsi sugli altri sistemi messi a disposizione dagli Issuer Convenzionati, cioè dai soggetti che emettono gli Strumenti di Pagamento elettronici che hai scelto per partecipare all’iniziativa e che hanno sottoscritto una convenzione con PagoPA.

Dopo avere installato l’app IO, si accedeva con l’identità digitale Spid o, in alternativa, con la Carta d’Identità Elettronica (Cie 3.0) abbinata al Pin ricevuto al momento del rilascio della nuova carta. In seguito alla prima registrazione, si poteva accedere all’app digitando il codice di sblocco di 6 cifre scelto dall’utente o tramite riconoscimento biometrico (impronta digitale o riconoscimento del volto).

Ecco cosa si doveva fare:

  • Cliccare sulla voce Cashback nell’App Io per aderire;
  • Indicare le carte di pagamento usate (carte di credito o bancomat) nella sezione portafoglio; codice fiscale e Iban per ricevere il rimborso;
  • Sull’App IO si potrà verificare il numero della transazioni valide effettuate e anche il cashbak maturato.

Il bonus vacanze si richiedeva con App IO

Dal 1°luglio e fino al 31 dicembre 2020 con l’app IO fu possibile anche richiedere il Bonus Vacanze, previsto dal Decreto Rilancio come misura di sostegno al turismo interno dopo l’emergenza Covid-19 speso entro il 30 giugno 2021.

Dopo aver installato l’App IO si procederva alla richiesta del Bonus Vacanze con un ISEE valido. Entrando nell’app IO, nel Portafoglio, si aggiungeva nuovo Bonus/Sconto. Scegli “Bonus Vacanze” dalla lista di quelli disponibili; si seguivano i i passaggi per completare la richiesta e attivare il Bonus.

Il Bonus attribuito al nucleo familiareera identificato da un codice univoco, a cui era associato anche un QR code (leggibile direttamente dallo schermo del tuo telefono). Si comunicava all’albergatore questo codice, insieme al codice fiscale, al momento di pagare il soggiorno presso la struttura.

Attraverso la funzione “Condividi” presente nella schermata di riepilogo del Bonus, IO creava anche una copia del codice univoco e del relativo QR-code che il richiedente poteva inoltrare (come una semplice immagine) ai componenti del nucleo familiare che non accedevano all’app.

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