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Appalti pubblici boost di innovazione, accordo Consip-Confindustria

Si punta ad incrementare e rendere più efficace l’interazione tra i fabbisogni delle amministrazioni pubbliche e le esigenze delle imprese. Via all’analisi congiunta di dati e tendenze sull’andamento di domanda e offerta

Pubblicato il 19 Dic 2023

Firma Confindustria Consip

Incrementare e rendere più efficace l’interazione tra i fabbisogni delle amministrazioni pubbliche e le esigenze delle imprese: è l’obiettivo con cui Consip e Confindustria hanno siglato un protocollo di collaborazione vocato, in particolare, a dare una spinta propulsiva alla gestione delle grandi trasformazioni in atto.

Dal cambiamento climatico all’invecchiamento della popolazione, dalle grandi innovazioni tecnologiche e digitali alla riorganizzazione delle catene globali del valore, il sistema nazionale degli acquisti pubblici può, infatti, rappresentare un importante strumento di politica industriale e di crescita economica per il Paese e agire da leva di riqualificazione di domanda pubblica e offerta privata.

Gli obiettivi dell’accordo

Tra gli obiettivi dell’accordo – siglato a Roma tra Consip, nella persona dell’amministratore delegato Marco Mizzau, e Confindustria, rappresentata dal direttore generale Raffaele Langella – vi sono il rafforzamento degli appalti pubblici come “acceleratore” di innovazione nel sistema pubblico-privato; un maggiore coinvolgimento delle imprese nella domanda pubblica; una conoscenza più approfondita del nuovo Codice dei contratti pubblici, anche in vista della digitalizzazione degli appalti. Focus anche  sull’analisi congiunta di dati e tendenze sull’andamento di domanda e offerta, per conoscere le esigenze delle amministrazioni; sulla ricostruzione delle filiere e la possibilità per le imprese di offrire prodotti tecnologicamente più avanzati o alternativi rispetto agli attuali fabbisogni, anche in un’ottica di riqualificazione della spesa. Fra i target, anche l’attivazione di iniziative di diffusione e promozione sul territorio, che coinvolgeranno imprese e associazioni aderenti a Confindustria.

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Una partnership centrale per il Sistema Paese

Una comunione di intenti fra due realtà che, ciascuna nel proprio ruolo, sono centrali per il Sistema Paese. Da un lato, Consip  che – in qualità di centrale di committenza nazionale – gestisce ogni anno circa 25 miliardi di euro, pari a oltre l’1,3% del Pil italiano, con più di 500mila contratti stipulati tra 140mila imprese e 13.500 amministrazioni. Dall’altro, Confindustria, la principale associazione di rappresentanza delle imprese manifatturiere e di servizi in Italia, a cui aderiscono volontariamente oltre 150mila imprese di dimensioni piccole, medie e grandi, per un totale di oltre 5,3 milioni di addetti e un contributo al Pil del Paese pari al 34%.

Via alla digitalizzazione degli appalti

Intanto dal  1° gennaio 2024 la digitalizzazione integrale del ciclo degli appalti acquisisce piena efficacia, come previsto dal nuovo Codice degli Appalti e dagli impegni presi con il Pnrr. Verranno meno i regimi transitori di pubblicità legale nei contratti pubblici, le attività riguardanti il ciclo di vita dei contratti pubblici e rientranti nell’ecosistema di approvvigionamento digitale e l’utilizzo delle piattaforme di approvvigionamento digitale certificate da parte delle stazioni appaltanti e centrali di committenza qualificate, anche con riserva. La disciplina in tema di digitalizzazione sarà applicabile anche alle procedure di affidamento comprese nel Pnrr avviate a partire dal 1° gennaio 2024. E’ quanto stabilisce la delibera predisposta da Anac, d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per assicurare alle stazioni appaltanti e agli operatori economici l’esaustività delle indicazioni relative all’intero ciclo di vita dei contratti pubblici.

Dal 1° gennaio 2024, la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici di Anac renderà disponibili, mediante interoperabilità, i servizi e le informazioni necessari allo svolgimento delle fasi dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici, anche per garantire l’assolvimento degli obblighi di trasparenza previsti all’articolo 28 del Codice.

Per consentire il passaggio ai nuovi sistemi, il 31 dicembre 2023, saranno modificate le condizioni di utilizzo del sistema Simog e sarà dismesso il servizio SmartCIG. A decorrere dal 1° gennaio 2024 sarà attivata da Anac la Piattaforma dei Contratti Pubblici che interopererà con le piattaforme di approvvigionamento digitale utilizzate dalle stazioni appaltanti per la gestione di tutte le fasi del ciclo di vita dei contratti pubblici, tra cui il rilascio del Cig (codice identificativo gara) per le nuove procedure di affidamento e l’assolvimento degli obblighi di pubblicità in ambito comunitario e nazionale, nonché degli obblighi di trasparenza.

Questo processo di digitalizzazione richiede alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti la necessità di cambiare le modalità di svolgimento delle procedure di gara, imponendo loro, in primo luogo, l’utilizzo di piattaforme di approvvigionamento digitale certificate e interoperabili.

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