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IL PROGETTO PILOTA

Caterina, il primo chatbot italiano dell’Anagrafe: pioniere il Comune di Siena

L’assistente virtuale sviluppato con la piattaforma Algho. In campo l’azienda QuestIT. Il sindaco De Mossi: “Grazie all’intelligenza artificiale informazioni disponibili in tempi rapidi”

21 Ago 2019

Enzo Lima

Si chiama Caterina il primo chatbot italiano creato per aiutare i cittadini a reperire informazioni anagrafiche. A battezzare la nuova virtual assistant è il Comune di Siena che ha avviato un progetto pilota, unico in Italia, insieme con l’azienda QuestIT (gruppo The Digital Box). Caterina – si legge in una nota – punta a semplificare l’accesso alle informazioni relative ai servizi pubblici e la richiesta di documenti all’intero dell’Ufficio Anagrafe, dal cambio di residenza al rinnovo della carta d’identità, fino all’invio digitale del documento richiesto, con valore legale.

Il chatbot è stato sviluppato con la piattaforma Algho, e QuestIT ha messo a punto un prodotto specifico realizzato su misura per la Pubblica Amministrazione, rivolto anche a persone diversamente abili e replicabile per altri servizi ed enti pubblici e privati. Il sistema è inoltre realizzato in italiano e inglese per facilitare i servizi ai cittadini stranieri.

“Grazie alle tecnologie di Intelligenza Artificiale Siena si fa apripista di un progetto che permette di coniugare innovazione tecnologica, burocrazia e facilità di accesso alle informazioni applicate alla Pubblica Amministrazione – sottolinea il Sindaco Luigi De Mossi -. Con la tecnologia della Digital Human Interface, infatti, l’assistente virtuale ha un volto e una voce, integrato a un sistema intelligente di raccolta dati che permetterà di reperire in breve tempo le informazioni richieste.”

“Con l’Assistente Virtuale realizzato per il Comune di Siena – dichiara Marco Landi, presidente di QuestIT – si inaugura un nuovo servizio, il primo in Italia, rivolto al cittadino. Grazie alle innovative tecnologie di QuestIT, il servizio comunale sarà più vicino alle persone, utilizzando un’interfaccia facilmente accessibile. Ma soprattutto niente più perdite di tempo, perché con il chatbot sarà possibile avere il servizio in tempi stretti senza uscire di casa”.

Il Comune di Siena ha inoltre appena approvato un nuovo disciplinare per la sicurezza informatica per prevenire il rischio hackeraggio dei dati e potenziare la cybersecurity. Il “Disciplinare sulle politiche di sicurezza informatica del Comune di Siena”, approvato dalla giunta, mette nero su bianco i comportamenti corretti da seguire da parte dei dipendenti dell’amministrazione al fine di ridurre al minimo le possibilità di intromissione nei dispositivi e nei sistemi informatici.

“Il tema della sicurezza della rete – spiega l’assessore ai Servizi Informatici Sara Pugliese – è fondamentale di fronte al continuo crescere di potenziali attacchi informatici, tanto che la cybersecurity riguarda tutti ormai. Come amministrazione ci troviamo continuamente a trattare i dati sensibili dei cittadini, perciò è necessario garantire la massima sicurezza contro il rischio di intromissioni, evitando un utilizzo improprio delle strumentazioni e delle banche dati di proprietà del Comune. Su questo tema, purtroppo, c’è ancora poca consapevolezza e dunque come Comune vogliamo aiutare i dipendenti a difendersi meglio dai rischi informatici sul posto di lavoro perché i pericoli connessi a un cattivo uso del computer o della rete sono molto più grandi di quanto, erroneamente, si possa pensare”.

Il disciplinare, che aggiorna la precedente versione datata 2005, indica le modalità di accesso e utilizzo degli strumenti informatici attraverso una fotografia delle strumentazioni in uso ai dipendenti comunali e, conseguentemente, le corrette modalità di utilizzo relative all’uso di programmi, apparecchiature esterne, accesso al web e ai social network.

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