Cie alla prova del nove: a febbraio 2021 accesso a tutti i servizi della PA - CorCom

AGENDA DIGITALE

Cie alla prova del nove: a febbraio 2021 accesso a tutti i servizi della PA

I possessori di Carta di identità elettronica potranno usufuire delle prestazioni online di circa 100 amministrazioni. A quota 18 milioni i documenti emessi

04 Nov 2020

Federica Meta

Giornalista

La Cie alla prova del nove. Entro il 28 febbraio 2021 gli italiani in possesso della Carta di identità elettronica – attualmente sono 18 milioni, pari al 30% della popolazione – avranno accesso a tutti i servizi digitali della PA.

L’annuncio arriva Stefano Imperatori, Direttore sviluppo soluzioni integrate di Poligrafico e Zecca dello Stato, intervenuto oggi a Forum PA “Restart Italia”.

“Con 18 milioni di documenti emessi, la carta d’identità elettronica (Cie) è l’identità digitale più diffusa e sicura per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati – ha spiegato Imperatori – Il Decreto Semplificazioni ha impresso una forte accelerazione alla diffusione ed all’uso della Carta di identità elettronica infatti è ora possibile richiederne il rilascio anche con una carta di identità cartacea in corso di validità ed inoltre è stata fissata la data del 28 febbraio 2021 per abilitare l’accesso ai servizi delle pubbliche amministrazioni con la Carta d’identità elettronica”.

Attraverso la Carta di identità elettronica è inoltre possibile apporre una Firma Elettronica Avanzata e “questo assicura – ha evidenziato – a tutti i possessori un’ulteriore semplificazione nei rapporti con la Pubblica amministrazione nei casi di sottoscrizione dei documenti”.

“Grazie alle sue caratteristiche fisiche e digitali, la Cie si presta quindi a essere la ‘carta unica’ tramite cui i cittadini potranno semplificare azioni quotidiane, dall’accesso ai servizi on line ai mezzi di trasporto, ai musei oppure agli uffici o luoghi di lavoro”, ha conluso Imperatori.

La lista delle PA che hanno integrato l’accesso con “Entra con Cie”

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Come è cambiato in Italia il quadro normativo dei pagamenti digitali verso la PA?

Attualmente sono già accessibili tramite la Cie i servizi di circa 100 amministrazioni in Italia, tra queste si citano a esempio l’Inps, il Ministero della Salute e la Polizia di Stato. Con la Cie è inoltre possibile accedere ai servizi on line delle PA europee con il massimo livello di sicurezza possibile come previsto dal regolamento europeo 910/2014 (eIdas). Scaricando l’app “CieID” sul proprio smartphone è possibile accedere ai servizi on line, sia da telefono che da computer.

Ecco la lista completa dove però non sono presenti i Comuni che rientrano però nella Regione di appartenenza citata:

  • Comune di Chiampo
  • Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa)
  • Regione Liguria – Sportello dei pagamenti
  • Regione Toscana
  • Regione Lombardia – Fascicolo Sanitario Elettronico
  • Servizi “Torino Facile”
  • Città di Trento (cartella Asl)
  • Regione Piemonte
  • Regione Puglia
  • Regione Emilia Romagna
  • Comune di Arcore
  • Regione Marche
  • Inps
  • Comune di Roma
  • Ministero della Salute
  • Comune di Genova
  • Comune di Fagnano Olona
  • Polizia di Stato
  • Comune di Palermo
  • Regione Lazio
  • Comune di Pesaro
  • Comune di Rozzano
  • Comune di Biella

I soggetti privati che hanno integrato l’accesso con “Entra con Cie” ai propri servizi sono  Namirial e Servizi Locali

Il numero di emissioni

Dal 2016, anno di avvio del progetto, il numero di emissioni è cresciuto costantemente, arrivando a un volume annuo di circa 7 milioni di Cie con oltre 500mila Cie consegnate ogni mese; l’Italia potrà quindi rispettare la scadenza del 2026, stabilita dal Regolamento europeo 1157/2019, che prevede che potranno circolare solo carte di identità elettroniche (a Roma 928.117, a Milano 551.008, a Napoli 432.019, a Torino 218.366, a Bologna 122.396, a Bari 116.769, a Firenze 92.139).

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