Sanità digitale, al via la prima gara Consip da 600 milioni - CorCom

IL BANDO

Sanità digitale, al via la prima gara Consip da 600 milioni

Dedicata alle soluzioni di telemedicina e cartella clinica elettronica rappresenta uno dei tasselli chiave del Piano triennale per l’informatica nella PA. Fissato al 23 giugno il termine per la presentazione delle offerte

09 Giu 2021

Veronica Balocco

Consip lancia la prima gara di Sanità digitale, dedicata ai sistemi informativi clinico-assistenziali. Le iniziative Consip dedicate alla Sanità digitale, inquadrate nell’ambito delle gare strategiche del nuovo “Piano triennale per l’informatica nella Pa 2020-2022” predisposto da Agid e Ministero per l’innovazione tecnologica e transizione digitale, mettono a disposizione delle strutture del Servizio sanitario nazionale servizi applicativi e di supporto alla trasformazione digitale della Sanità pubblica, anche in coerenza con la Missione 6 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) dedicata alla “Salute”.

Iniziativa suddivisa in servizi applicativi e di supporto

La prima gara, con oggetto i servizi di telemedicina e cartella clinica elettronica, ha un valore di circa 600 milioni di euro ed è suddivisa in 6 lotti, di cui 4 dedicati ai servizi applicativi (2 per la cartella clinica elettronica e 2 per la telemedicina) e 2 ai servizi di supporto. Per i servizi applicativi è prevista l’aggiudicazione, per ciascun lotto, di un accordo quadro con più fornitori (in funzione del numero di offerte presentate), mentre per i servizi di supporto l’accordo quadro sarà stipulato con un solo fornitore per lotto. Il termine di scadenza per la presentazione delle offerte è fissato alle ore 16 del 23 giugno.

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Nel corso del 2021 Consip prevede la pubblicazione di due ulteriori iniziative dedicate alla Sanità digitale: “Sistemi informativi sanitari e servizi al cittadino” e “Sistemi informativi gestionali”.

Un percorso ancora lungo

Il processo di digitalizzazione del sistema sanitario risulta oggi, secondo i dati, ancora frammentato e disomogeneo. Uno dei punti più critici sono le competenze digitali dei professionisti sanitari, oggi insufficienti per cavalcare i nuovi trend della rivoluzione tecnologica. Il 60% dei medici specialisti e dei medici di medicina generale (Mmg) ha sufficienti competenze digitali di base (Digital Literacy), legate all’uso di strumenti digitali nella vita quotidiana, ma solo il 4% ha un livello soddisfacente in tutte le aree delle competenze digitali professionali (eHealth Competences). Un Ssn più digitale e connesso, poi, non può prescindere da un’adeguata gestione e valorizzazione dei dati in sanità, ma l’asset principale per la raccolta dei dati sui pazienti, il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), è ancora poco sfruttato: solo il 38% della popolazione ne ha sentito parlare e solo il 12% è consapevole di averlo utilizzato.

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