IL PROGETTO

European Digital Innovation Hub: in Italia debutta I-Nest

Al via uno dei primi poli cofinanziato da Ue e ministero delle Imprese e del Made in Italy. Infrastrutture smart al servizio di imprese connesse e amministrazioni. Via a formazione e scouting tecnologico

31 Ott 2022

L. O.

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Spinta alla digital tranformation di PA e Pmi italiane. E’ l’obiettivo di I-Nest, uno dei primi poli europei per l’innovazione digitale che opererà su tutto il territorio nazionale, cofinanziato dall’Unione europea e dal ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Gli obiettivi del progetto

Gli European Digital Innovation Hub costituiscono una rete voluta dalla Commissione europea per dare supporto alla digitalizzazione delle Pmi e alle PA e il cui processo di selezione ha preso avvio nel 2020 e ha coinvolto dapprima il governo italiano e poi la Commissione europea attraverso una prima selezione di progetti avvenuta a giugno 2022.

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Dematerializzazione

I-Nest punta a stimolare la capacità di imprese connesse e amministrazioni pubbliche di integrarsi in contesti distribuiti ed interconnessi, con elevate garanzie di prestazioni, affidabilità, efficienza e sicurezza, appoggiandosi a tecniche e strumenti mutuati dal settore dell’intelligenza artificiale per semplificare la gestione ed il controllo.

Le funzioni di i-Nest

Il polo svolgerà le seguenti funzioni di scouting tecnologico, identificazione e sperimentazione di soluzioni e servizi distribuiti innovativi, promozione di cultura digitale,  strumenti tecnologici e processi e modelli emergenti in contesti e servizi in rete, formazione e aggiornamento di lavoratori ad elevata professionalità, realizzazione a costi ridotti della fase di test che prelude agli investimenti per l’innovazione digitale, assistenza nella ricerca di finanziamenti e creazione di reti ed ecosistemi di innovazione.

Chi sono i partner dell’iniziativa

Il consorzio I-Nest è composto da otto partner con competenze e capacità complementari, che includono due istituti di ricerca (Cnit ed Enea) che svolgono il ruolo di centri di competenza tecnica per l’hub; Unioncamere che svolge il ruolo di interfaccia con le Pmi e le altre PA locali, due società in-house del sistema camerale specializzate sull’innovazione tecnologica e il digitale (Dintec) e sulla realizzazione di servizi digitali per le Camere di commercio Italiane (InfoCamere), un provider globale di telecomunicazioni (Tim), due società di consulenza del gruppo Tinexta, Warrant Hub e Co.Mark, specializzate nell’innovazione, trasformazione digitale e sviluppo sostenibile delle imprese.

Com’è composta la “rete” I-Nest

I-Nest può contare su una capillare presenza territoriale e avanzate strutture sperimentali a disposizione per attività dimostrative e informative dedicate alle imprese e alla PA: tra queste, i laboratori nazionali del Cnit su cybersecurity, reti intelligenti, tecnologie wireless, sistemi radar e di sorveglianza, tecnologie fotoniche; i Pid-Lab offerti dai Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio per testare e presentare soluzioni innovative e 4.0; gli Innovation Center e i Demo Lab di Tim; infrastrutture informatiche avanzate, come la piattaforma Enea High Performance Computing e le piattaforme Tim Cloud – Edge Computing, per lo studio di modelli complessi e la prototipazione di servizi data-driven.

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