IL PROVVEDIMENTO

Fisco, scontrini digitali ed e-fatture incassano il primo ok

Via libera da parte del Cdm all’esame preliminare della delega fiscale: sì alla dichiarazione dei redditi precompilata accessibile anche online sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Ora la palla passa alle Camere

20 Giu 2014

Federica Meta

Il governo accelera sul piano anti-evasione 2.0. Il Consiglio dei ministri di oggi ha infatti esaminato il decreto legislativo contenente disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione dell’articolo 7 della delega di cui alla legge n. 23 dell’11 marzo 2014. Il provvedimento passa ora al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti per il prescritto parere, poi tornerà all’esame del Cdm per l’approvazione definitiva.

Gli interventi “digitali” anti-evasione sono contenuti nell’articolo 9 della delega fiscale e sono ampi: si va dallo scontrino telematico (obbligatorio almeno in questa prima fase per la grande distribuzione) alla fatturazione elettronica, dall’affiancamento ai Pos (obbligatori da fine mese per commercianti e liberi professionisti) all’introduzione della carta di pagamento per saldare il conto del medico o dell’avvocato. Ovviamente il presupposto dell’azione di governo è il potenziamento delle banche dati per aumentare le capacità di incrociare le informazioni.

Il governo si impegna ad “incentivare, mediante una riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili a carico dei contribuenti – si precisa all’articolo 9 del provvedimento – l’utilizzo della fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi, nonché di adeguati meccanismi di riscontro tra la documentazione in materia di imposta sul valore aggiunto (Iva) e le transazioni effettuate, potenziando i relativi sistemi di tracciabilità dei pagamenti”.

La misura di sistema alla base è la diffusione della moneta elettronica, tracciabile per definizione, con incentivi al sistema creditizio e delle telecomunicazioni. Tornando allo scontrino telematico, in pratica tutti gli incassi di un sito di grande distribuzione saranno trasferiti per via telematica e in tempo reale all’Agenzia delle Entrate che potrà verificare automaticamente gli importi delle vendite e confrontarli con l’Iva pagata.

Il decreto prevede inoltre la dichiarazione dei redditi precompilata a disposizione dei lavoratori dipendenti e assimilati e dei pensionati (circa 30 milioni di contribuenti) che hanno i requisiti per presentare il modello 730.

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Per la sua elaborazione, l’Agenzia delle Entrate utilizza le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria (ad esempio la dichiarazione dell’anno precedente e i versamenti effettuati), i dati trasmessi da parte di soggetti terzi (ad esempio banche, assicurazioni ed enti previdenziali) e i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta con riferimento ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai redditi da pensione e ai redditi diversi (ad esempio, compensi per attività occasionali di lavoro autonomo). A partire dalle dichiarazioni del 2016 i dati si completeranno con quelli del Sistema Tessera Sanitaria (acquisti di medicinali, prestazioni sanitarie). Entro il 15 aprile di ciascun anno la dichiarazione precompilata viene resa disponibile in via telematica al contribuente, che può accettarla oppure modificarla, rettificando i dati comunicati dall’Agenzia e/o inserendo ulteriori informazioni.

Il contribuente accede alla dichiarazione precompilata direttamente on line, tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate; tramite il proprio sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale; tramite un centro di assistenza fiscale o un professionista abilitato. Ulteriori canali saranno individuati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.