IL PUNTO

Gli obiettivi 2021 di Sogei: “Avanti nella modernizzazione della PA”

L’amministratore delegato Andrea Quacivi: “Consapevoli che il Paese ha bisogno di una Pubblica Amministrazione che rafforzi la competitività e favorisca nuovi modelli di sviluppo per tutti gli attori”. Previste 280 assunzioni nel nuovo anno

30 Dic 2020

A. S.

Foto_Quacivi_CS

Il 2021 sarà per Sogei un anno all’insegna della prosecuzione del percorso di innovazione e crescita a supporto della Pubblica Amministrazione, assicurando la continuità dei servizi e proseguendo il percorso di digitalizzazione dei propri clienti. Il budget del 2021 – si legge in una nota della società – consolida la capacità di execution attraverso lo sviluppo di nuovi modelli di servizio sui clienti istituzionali, a partire dal nuovo accordo con la Ragioneria Generale dello Stato, l’acquisizione di nuovi clienti, come la presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare e il ministero dell’Istruzione, l’incremento dell’offerta e del portafoglio dei servizi e il potenziamento dei sistemi e dei modelli di cybersecurity e Data Protection.

“Gli obiettivi – prosegue il comunicato – sono assicurati da significati investimenti in nuove tecnologie e nelle azioni a supporto delle strategie di People Experience, attraverso percorsi di sviluppo e assunzioni di 280 nuovi colleghi nel corso del nuovo anno”.

L’Azienda conferma infine le proprie competenze a livello nazionale come asset principale per lo Stato e fattore abilitante per la modernizzazione della PA e a livello internazionale partecipando a progetti e gruppi di lavoro nell’ambito dell’iniziativa Gaia-X, in linea con la purpose aziendale “Semplifichiamo la vita di Noi cittadini” considerando prioritario un modello integrato di sostenibilità a beneficio dei propri Clienti e dell’intera collettività.

“La digitalizzazione sta svolgendo un ruolo fondamentale e SogeI  rappresenta,  per domini, servizi e dati critici di interesse strategico nazionale, un attivatore di ecosistemi digitali. Nell’era dell’economia digitale, il data value costituisce il paradigma centrale attorno al quale nascono nuovi e futuri modelli di business, in grado di contribuire all’aumento dei livelli di crescita economica e di sviluppo tecnologico – dichiara l’amministratore delegato Andrea Quacivi (nella foto)- Crediamo nel cambiamento come motore per generare innovazione e puntiamo alla cultura del rispetto, abbiamo la consapevolezza che il Paese ha bisogno di una Pubblica Amministrazione che rafforzi competitività e favorisca nuovi modelli di sviluppo per tutti gli attori. È necessario costruire un ecosistema digitale sempre più ampio, che includa startup, Pmi, imprenditori, Università e istituti di ricerca, società civile e cittadini con l’obiettivo di trovare insieme soluzioni innovative alle sfide delle politiche pubbliche”.

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