Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

#DIGITALDAY17

PA online, Ingestad (Digit): “Italia ha imboccato la strada giusta”

Il dg del dipartimento per l’informatica della Commissione Ue in un’intervista a CorCom: “Interoperabilità priorità per le amministrazioni pubbliche europee. O avremo solo un nuovo modello della vecchia burocrazia”

23 Mar 2017

Antonello Salerno

“Tutte le pubbliche amministrazioni stanno affrontando un percorso di digitalizzazione, ma non avremo servizi digitali efficienti senza una vera interoperabilità attraverso i confini nazionali. Se il processo andasse avanti in ogni stato in modo indipendente, avremmo un nuovo modello della vecchia burocrazia. E’ importante connettere in modo che cittadini e imprese possano avere servizi online davvero efficienti, seguendo un unico principio fondamentale: una volta che il cittadino ha fornito le informazioni che lo riguardano, queste dovranno poter essere disponibili ogni volta che ce ne è bisogno, in modo assolutamente trasparente ed efficace, per consentire a tutti un importante risparmio di tempo ed energia”.

Lo dice in un’intervista a CorCom Gertrud Ingestad, direttore generale di Digit, il dipartimento per l’informatica della Commissione Ue, illustrando i principi fondamentali dell’aggiornamento del quadro europeo di interoperabilità, nato per garantire che tutte le amministrazioni degli Stati membri seguano un approccio equivalente e concordato quando mettono a disposizione online i loro servizi, affrontando anche le norme di sicurezza e di protezione dei dati.

Ingestad, qual è l’utilità del digital interoperability framework?

Si tratta di una cassetta degli attrezzi che mostra come i servizi possano essere erogati nel modo più efficiente e offre gli strumenti per farlo. Altrimenti amministrazioni differenti metteranno in piedi servizi secondo un proprio modello di regole, e si perderà l’opportunità di dare vita a un sistema davvero funzionante a vantaggio di tutti. Per questo abbiamo messo in piedi un insieme molto dettagliato di raccomandazioni e consigli che potranno essere utili per imboccare la strada migliore.

Qual è in questo scenario il ruolo dell’Italia?

L’Italia partecipa oggi a questa presentazione con il direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale del Governo, Antonio Samaritani, che illustrerà come si sta muovendo il Paese. Con il nuovo interoperability framework l’Italia è pienamente allineata a quanto stiamo facendo in Europa, e quindi rappresenta un buon esempio di come si debba affrontare la strada e gli impegni per assicurare interoperabilità ai servizi online della PA.

Ci sono best practice in Europa alle quali ispirarsi?

Ci sono diversi Paesi che sono già in fase molto avanzata, ed esempi che potrebbero essere scambiati tra i diversi Paesi come best practice. E’ quello che stiamo cercando di fare con programmi specifici, per favorire lo scambio di esperienze e di informazioni utili. Gli stati membri possono trovarsi ad affrontare problemi che altri hanno già risolto, e questo scambio continuo può aiutarli a trarre vantaggi dal lavoro di chi i ha preceduti e dalle soluzioni già trovate da chi è più avanti. Tra i Paesi che si sono finora spinti più avanti mi sento di citare l’Estonia, la Danimarca e l’Olanda, ma l’Italia è di certo ben posizionata sulla scala europea.

Leggi il reportage di Corcom sul #DigitalDay17

Articolo 1 di 5