Gdpr al ralenti in Italia, in regola un'azienda su quattro - CorCom

IL REPORT

Gdpr al ralenti in Italia, in regola un’azienda su quattro

Capgemini: complessità delle richieste normative, costi e gestione infrastrutture legacy i principali ostacoli all’adesione. “Ma la conformità assicura più vantaggi del previsto”: l’81% delle società compliant registra un ritorno positivo in termini di competitività e reputazione

26 Set 2019

L. O.

Fatica a farsi largo il Gdpr in Italia. A più di un anno dall’entrata in vigore della normativa europea solo il 28% delle aziende soddisfa quanto richiesto dal regolamento, un dato che ci pone all’ultimo posto in Europa insieme alla Spagna. E solo il 30% sta lavorando attivamente per risolvere le questioni in sospeso. Ma la buona notizia è che l’81% delle società compliant registra un ritorno positivo in termini di competitività e reputazione. Emerge dal report Capgemini, secondo cui sono complessità dei requisiti normativi (per il 38% delle aziende intervistate), costi di implementazione (36%) e sfide relative alle infrastrutture legacy (33%) i principali ostacoli verso l’adesione.

Gli Stati Uniti sono il paese con il miglior tasso di organizzazioni conformi alle norme (35%), seguiti da Regno Unito e Germania (entrambi al 33%). La percentuale più bassa è stata registrata in Spagna e Italia, mentre la Svezia è al 18%.

Gdpr, costi alti per l’adeguamento

In aumento gli investimenti per coprire i costi delle commissioni professionali legate alla conformità con il Gdpr: il 40% stima che, nel 2020, spenderà oltre un milione di dollari per spese legali, mentre il 44% ritiene che questa sarà la cifra da investire per effettuare aggiornamenti in ambito tecnologico. Inoltre, le organizzazioni devono affrontare una nuova sfida: l’adozione di nuove leggi in diversi paesi al di fuori dell’Unione Europea.

Non adeguarsi costa: dall’analisi emerge che le aziende non allineate rischiano di perdere diverse opportunità. Il 92% delle organizzazioni che hanno raggiunto la conformità al regolamento dichiara di aver ottenuto un vantaggio competitivo, a differenza di quanto affermato lo scorso anno, quando solo il 28% degli intervistati si aspettava di ottenere tale risultato.

Il Gdpr spinge l’innovazione tecnologica

WHITEPAPER
Gli step per costruire una percorso efficace di Cyber Security Awareness
Sicurezza

La maggioranza dei dirigenti delle aziende conformi al regolamento ha dichiarato di aver assistito a un impatto positivo sulla fiducia dei clienti (84%), sulla brand image (81%) e sul morale dei dipendenti (79%). Inoltre, gli stessi manager hanno identificato gli effetti positivi secondari dell’implementazione del Gdpr, tra cui miglioramenti nei sistemi IT, pratiche di cybersecurity e in cambiamenti e trasformazioni a livello di organizzazione.

Al centro dell’adeguamento la tecnologia: le aziende conformi al Gdpr hanno maggiori probabilità di utilizzare piattaforme cloud (84% rispetto al 73% di quelle non conformi), crittografia dei dati (70% vs. 55%), Robotic Process Automation (35% vs. 27%) e conservazione dei dati industrializzati (20% vs. 15%).

Gdpr, un adeguamento “perpetuo”

Il processo di allineamento al Gdpr guarda al futuro. Secondo Capgemini serve adottare le norme in modo proattivo: “Il Gdpr ha un impatto perpetuo sulle organizzazioni ed è necessario lavorarci continuamente – dice Michaela Angonius, Vp and Head of Group Regulatory and Privacy, Telia Company -. Abbiamo iniziato a sensibilizzare l’opinione pubblica interna molto prima dell’adozione della legge, in quanto avevamo previsto che il regolamento avrebbe richiesto grandi sforzi in tema di conformità nella storia”.

Le aziende devono riconoscere – dice Alessandro Menna, Cybersecurity Lead Capgemini Business Unit Italy – che la conformità apporta vantaggi superiori al previsto, con miglioramenti in termini di fiducia dei clienti, soddisfazione dei dipendenti, reputazione e ricavi. Questi benefici dovrebbero incoraggiare ogni azienda ad essere pienamente conforme”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA