Automotive, i software in tilt: Hyundai, Tesla e Daimler richiamano quasi 2 milioni veicoli - CorCom

IL CASO

Automotive, i software in tilt: Hyundai, Tesla e Daimler richiamano quasi 2 milioni veicoli

La casa automobilistica sudcoreana teme un corto circuito su 400mila Tucson importate in Cina, mentre la società di Musk rivedrà nuovamente la funzionalità del touchscreen di 36mila veicoli per rischi di sicurezza. Daimler in allerta per il sistema di emergenza su 1,3 milioni di Mercedes vendute negli Usa

15 Feb 2021

Veronica Balocco

I capricci dell’elettronica mettono a dura prova l’Automotive. Sono quasi due milioni, in totale, le auto che Hyundai, Tesla e Daimler hanno richiamato in questi giorni per far fronte a problemi di malfunzionamento.

Il caso Hyundai riguarda 425.201 modelli Tucson prodotti tra il 12 maggio 2015 e il 14 dicembre 2018: secondo quanto riferito dall’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato, la casa automobilistica sudcoreana ha deciso di richiamarli in Cina a partire dal 16 marzo. Un corto circuito potrebbe infatti verificarsi nell’unità di controllo elettronico idraulico difettoso di questi veicoli, provocando anche incendi in circostanze estreme. Hyundai sostituirà i fusibili dei veicoli interessati e aggiornerà il software correlato.

Per l’azienda di Musk un problema ricorrente

Problemi anche per Tesla, costretta ad emettere un nuovo richiamo per altre decine di migliaia di elettriche. In questo sono poco più di 36mila le auto a batteria della casa automobilistica di Palo Alto oggetto di un richiamo, tutte circolanti sulle strade cinesi. A preoccupare particolarmente l’autorità di controllo del Paese sulla qualità è un problema ricorrente per Tesla, che ha già creato non pochi grattacapi alla società di Elon Musk un po’ in tutto il mondo: potenziali guasti alla funzionalità del touchscreen con conseguenti rischi per la sicurezza.

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Il richiamo, avviato già da qualche giorno a questa parte, riguarda 20.428 berline Model S importate, tutte prodotte tra il 18 settembre 2013 e il 20 febbraio 2018, e 15.698 suv Model X importati, tutti prodotti tra il 12 marzo 2016 e il 16 febbraio 2018. Come si può ben intuire da quanto dichiarato dall’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato, quindi, si tratta di elettriche circolanti in Cina ma non prodotte localmente, dove Tesla gestisce una Gigafactory a Shanghai. Nello specifico, il problema riguarda il rischio di eccessiva usura delle schede di memoria eMMC da 8 GB installate nei veicoli oggetto del richiamo, il che potrebbe portare ad una serie di conseguenze che metterebbero a repentaglio la sicurezza degli utenti: malfunzionamenti del touchscreen o difetti nelle telecamere per la retromarcia, nei controlli dello sbrinatore e nelle luci degli indicatori di direzione, solo per fare alcuni esempi.

Possibile geolocalizzazione errata in caso di incidente

Infine, anche il conglomerato automobilistico tedesco Daimler ha comunicato di aver richiamato nelle proprie officine 1,3 milioni di auto Mercedes-Benz, vendute negli Stati Uniti, a causa di un possibile problema al sistema per le chiamate di emergenza. Come riferisce il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, il gusto potrebbe causare un’errata comunicazione dei dati sulla geolocalizzazione del veicolo in caso di incidente. Allo stesso tempo, Daimler ha reso noto di non essere a conoscenza di danni a cose o persone relativi al possibile guasto. Le auto coinvolte sarebbero modelli compatti di Mercedes-Benz delle classi dalla A alla S, prodotte tra il 2016 e il 2021. Il problema al sistema per le chiamate di emergenza potrebbe essere risolto con un aggiornamento del software.

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