Blockchain a +20% nei prossimi tre anni. Anitec-Assinform: "Cruciale per centrare i goal del Pnrr" - CorCom

IL WHITE PAPER

Blockchain a +20% nei prossimi tre anni. Anitec-Assinform: “Cruciale per centrare i goal del Pnrr”

Il presidente Marco Gay: “Ma sono necessarie competenze per supportare la crescita e un quadro normativo adeguato”. Nel report 12 best practice relative a settori strategici dell’economia nazionale

15 Set 2021

Veronica Balocco

Sarà la blockchain – il cui mercato è previsto in forte crescita – insieme a cloud, cybersecurity, intelligenza artificiale e IoT, ad abilitare la trasformazione digitale dell’Italia: sono questi infatti i digital enabler che hanno trainato il mercato digitale durante la pandemia e che incideranno sull’evoluzione della società nei prossimi anni, in qualità di pilastri su cui si fonda la crescita degli investimenti tecnologici. Lo afferma il white paper “Attualità e prospettive della blockchain per la crescita dell’economia italiana” (SCARICA QUI IL REPORT COMPLETO), predisposto dal tavolo di lavoro blockchain di Anitec-Assinform, l’associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’Ict, la quale vuole evidenziare così l’importanza dell’impiego di questa tecnologia per la crescita del sistema paese.

Secondo il documento, il mercato della blockchain registra in Italia valori ancora contenuti, pari a poco più di 26 milioni di euro nel 2020, con una crescita anno su anno che però prosegue a tassi a due cifre (+18%). Le previsioni di crescita del mercato della Blockchain si attestano a un tasso di crescita medio del 20% nei prossimi tre anni (2021-2024) e sono fortemente condizionate dall’attuazione nel Pnrr. In questo contesto, il white paper vuole contribuire a individuare possibili interventi per la diffusione della blockchain nell’Italia post-pandemica.

Necessario intervenire sul quadro normativo

La rivoluzione digitale della blockchain è partita dal mondo delle criptovalute con il bitcoin e, per quanto la sua affermazione sia stata dirompente negli ultimi anni, è una tecnologia che deve ancora diffondersi appieno nella Pa e nelle imprese pur avendo potenzialità applicative molto vaste. Certamente – afferma il documento – sarà necessario intervenire sul quadro normativo, che appare ancora rarefatto con poche norme a disciplinarne usi e requisiti a livello sia europeo sia nazionale. Non mancano però le iniziative, come ad esempio il Digital finance package, un pacchetto di proposte della Commissione europea volte a regolamentare quantomeno le applicazioni in ambito finanziario della blockchain.

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Nel white paper vengono illustrati dodici casi di successo della blockchain, molti dei quali in settori cruciali per l’economia italiana, come ad esempio l’agroalimentare, la moda, l’automotive, il turismo e la cultura, i servizi satellitari e l’energia. L’estrema varietà di applicazioni della blockchain ne dimostra la grande adattabilità sia a industry diverse, sia a funzioni diverse nella catena del valore: se, da un lato, sono ormai classiche applicazioni della blockchain per garantire la tracciabilità dei prodotti nell’industria agrifood, dall’altro, notevoli prospettive si aprono in relazione alla garanzia di qualità dei ricambi nell’automotive o per quanto riguarda le comunicazioni tra satelliti in ambito di servizi satellitari. In generale, l’immutabilità e l’inviolabilità di una blockchain sono i caratteri che la rendono più appetibile per le aziende. Infine, vengono individuati e sviluppati considerazioni e valutazioni per rimuovere i principali limiti legati all’adozione da parte del mercato e al funzionamento della tecnologia.

Supporto nel raggiungimento degli obiettivi del Pnrr

“La blockchain traccia e valorizza processi e filiere rendendoli più sicuri e affidabili – afferma Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform -. Questa tecnologia sarà fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi stilati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma sono necessarie le competenze per supportarla. Nel Pnrr viene menzionata solamente una volta per le attività di verifica e audit dei processi di e-procurement (“Status chain”) ma è strategico sottolineare che gli ambiti di applicazione sono molteplici e applicabili orizzontalmente alle 6 missioni riportate nel piano”.

Il documento termina con un’attenta valutazione sulla relazione tra blockchain e intelligenza artificiale che fa parte dei digital enablers (gli strumenti abilitatori della trasformazione digitale) sempre più in rapida espansione e tra i temi centrali di Anitec-Assinform. Blockchain e AI sono due tecnologie diverse ma accomunate dalla centralità dei dati; è quindi opportuno che siano considerate insieme nell’ottica del piano di Trasformazione 4.0, anche considerando l’impegno del governo a sostenere l’iniziativa Gaia-X in cui la definizione dei data space fornisce il contesto allo sviluppo e applicazione di IA come di blockchain.

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