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IL CASO

British Airways, nuovo tilt informatico: cancellati centinaia di voli in Uk

Quarto episodio di malfunzionamento dei sistemi It per la compagnia aerea britannica, interessati migliaia di passeggeri con destinazioni nazionali o europee

07 Ago 2019

Patrizia Licata

giornalista

Ancora problemi per i sistemi informatici di British Airways: un malfunzionamento tecnico ha fatto saltare o rinviare centinaia di voli da e per gli aeroporti di Londra (Heathrow, Gatwick e London City), Edimburgo, Glasgow e Belfast. Migliaia i passeggeri rimasti a terra o in lunghe code presso i check-in degli scali britannici. I voli interessati sono su scala nazionale o europea. Si tratta del quarto episodio legato a problematiche It in circa tre anni per British Airways e si aggiunge al massiccio furto di dati subito nel 2018 costato all’azienda una multa dal garante privacy britannico per oltre 200 milioni di euro.

La compagnia aerea (di proprietà di International Airlines Group)  ha parlato di “questione legata al sistema informatico” e ha chiarito che non è stata colpita la rete informatica globale di British Airways e che il malfunzionamento It riguarda solo due sistemi complementari usati a livello nazionale.

Al momento la compagnia sta cercando di operare usando i sistemi manuali per assicurare almeno alcune delle partenze. Ma l’impatto è pesante: nella mattinata risultano cancellati oltre 80 voli a Heathrow e una ventina a Gatwick, cui si aggiungono circa 200 voli in ritardo, mentre sarebbero almeno 15.000 i passeggeri interessati dai disagi, secondo il Guardian.

British Airways si è scusata per i disagi e ha assicurato che sta lavorando per risolvere il problema al più presto. Come riferito dagli stessi clienti della compagnia aerea, scatenati nelle critiche sui social media, molti passeggeri hanno avuto problemi a effettuare il check-in online; altri, che si sono imbarcati, sono rimasti fermi per ore in aerei impossibilitati a decollare per questioni tecniche. L’azienda sta aiutando i clienti a riprogrammare le partenze spostandoli sui voli in programma fra l’8 e il 13 agosto, ma molti hanno ormai perso le coincidenze verso altre destinazioni e la richiesta di risarcimenti potrebbe raggiungere cifre-record.

Non è la prima volta che British Airways finisce nel caos per malfunzionamenti dell’It. Nell’estate del 2018 l’azienda era stata costretta a cancellare i voli in partenza da o in arrivo a Heathrow per problemi dovuti al sistema It di una società partner: colpiti 10.000 passeggeri, di cui 7.000 nell’hub londinese e 3.000 all’estero. A maggio del 2017 un black-out del sistema informatico dovuto a problemi di alimentazione elettrica durato giorni aveva interessato i voli da e per Heathrow e Gatwick, lasciando a terra 75.000 passeggeri. Nel 2016 un problema informatico aveva bloccato il software dei check-in.

A ciò si aggiunge il data breach subito l’anno scorso e costato alla compagnia aerea britannica una multa da 183 milioni di sterline (circa 204 milioni di euro) inflitta dall’Information’s commissioner’s office (Ico), l’autorità garante per i dati personali in Gran Bretagna. British Airways aveva subito un attacco informatico con sottrazione di dati, tra cui i numeri delle carte di credito, di 380.000 passeggeri. Secondo l’Ico, British Airways ha infranto le norme europee sulla privacy (Gdpr). La compagnia aerea si è detta delusa dalla sanzione, in quanto ha risposto rapidamente all’atto criminale, e intenzionata a ricorrere in appello.

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