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VENTURE CAPITAL

Fondo di investimento da 5,8 miliardi: la Cina punta alla leadership nell’AI

Il fondo di VC statale Starquest, la filiale cinese di Sequoia Capital e il gruppo dell’e-commerce JD.com uniscono le forze per investire in startup di valenza strategica: focus su intelligenza artificiale, robotica, chip e guida autonoma

14 Ago 2018

Patrizia Licata

giornalista

La Cina lancerà un maxi-fondo di investimento per l’alta tecnologia focalizzato sull’intelligenza artificiale grazie all’alleanza tra il fondo di venture capital statale Starquest Capital,  il colosso nazionale del commercio elettronico JD.com e Sequoia Capital China, filiale cinese della società californiana che investe in hitech ed è già tra i finanziatori di Starquest. Le tre partner intendono dare vita a una nuova società di investimento con una dotazione di 40 miliardi di yuan (5,81 miliardi di dollari) dedicata al finanziamento late-stage di startup in settori tecnologici che Pechino considera di rilevanza strategica: AI, robotica, semiconduttori, guida autonoma. E’ intorno all’intelligenza artificiale che ruoteranno gli sforzi maggiori, perché è qui che Pechino ha indicato uno specifico obiettivo: diventare leader globale entro il 2030.

Starquest Capital o China State-Owned Capital Venture Investment Fund, fondo denominato in yuan e di proprietà del governo, ha già messo insieme per la nuova società di investimento 10 miliardi di yuan dalle banche, secondo le fonti sentite da Reuters, e sta trattando con altri potenziali investitori.

Le imprese cinesi innovative hanno bisogno di finanziamenti massicci per alimentare il loro sviluppo perché tendono ad aspettare più tempo rispetto alle imprese occidentali prima di quotarsi in Borsa. Possono tuttavia garantire ritorni maggiori: gli analisti di settore stimano che le startup in Cina costino il 40% di più di società analoghe negli Stati Uniti ma, in alcuni casi, arrivano a valere il doppio.

Il China State-Owned Capital Venture Investment Fund è stato lanciato dal governo cinese nel 2016 con una dotazione di 200 miliardi di yuan e l’obiettivo di investire in industrie emergenti di importanza strategica connesse con la sicurezza nazionale e lo sviluppo economico del paese. La guerra commerciale tra Usa e Cina dà un nuovo senso di urgenza alle iniziative di Pechino per lo sviluppo della sua industria hitech, perché i dazi di Washington ne limitano l’accesso al mercato americano, alla proprietà intellettuale e al trasferimento tecnologico. Nei giorni scorsi Pechino ha annunciato un potenziamento del “National Technology leadership group”, posto sotto il diretto controllo del governo centrale e preposto allo sviluppo delle strategie che intendono fare della Repubblica popolare il leader mondiale dell’hitech: ora il gruppo di lavoro sarà più direttamente concentrato sulla strategia Made in China 2025.

Sequoia China, fondata nel 2005 dal capitalista di ventura cinese Neil Shen, ha tradizionalmente un focus sugli investimenti early-stage, ma ha di recente diversificato le proprie attività. Shen è anche presidente di Starquest.

JD.com, uno dei maggiori sostenitori di Starquest Capital e parte della nuova iniziativa, è la seconda maggiore azienda cinese dell’e-commerce dopo Alibaba. JD.com è molto attiva nell’investimendo in aziende tecnologiche e ha una partnership con Google.

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