OUTLOOK 2020

Covid-19 Tech Index: “Investimenti al ribasso, faranno eccezione AI e IoT”

Idc crea un indice per aggiornare progressivamente le stime: gli acquisti dovrebbero concentrarsi nelle tecnologie più avanzate ma il condizionale è d’obbligo. Buono l’outlook sul cloud. Le aziende europee le più pessimiste, ma negli Usa sta aumentando l’allarmismo

17 Apr 2020

Patrizia Licata

giornalista

Idc ha lanciato il nuovo Covid-19 Tech Index, indice dei maggiori indicatori della spesa tecnologica nel mondo così come viene impattata dalla crisi coronavirus. Con ogni  probabilità la pandemia innescherà un forte calo complessivo della spesa It nel 2020, ama restano alcune aree di crescita su cui le aziende dovrebbero cominciare a puntare fin da ora come risposta alla crisi e strumento per uscirne rafforzate: intelligenza artificiale (AI) e Internet of things (IoT).

Già  a fine marzo Idc aveva messo in guardia su un rallentamento della crescita negli investimenti It mondiali legati alla pandemia.

Giù device e servizi, “regge” il cloud

L’indice si basa su un sondaggio tra organizzazioni globali: i maggiori tagli della spesa It sono previsti in tecnologie tradizionali come Pc, dispositivi mobile, infrastruttura di storage e server, servizi It. Ma l’outlook è molto più ottimistico per le tecnologie innovative come AI e IoT, dove le aziende si dicono fiduciose di poter continuare a investire.

“Ci sono alcuni esempi di organizzazioni che stanno aumentando la spesa It in tecnologie come i laptop per dare supporto ai dipendenti che lavorano da casa, ma in generale il sondaggio dà sostegno alla nostra opinione che la spesa totale su questi prodotti diminuirà perché molte aziende si indirizzeranno verso piani di emergenza e tagli sulla spesa di capitale”, commenta Stephen Minton, vice president di Customer Insights & Analysis di Idc. “Il cloud sembra mostrare resilienza, visto che alcune aziende continuano ad aumentare gli investimenti in quest’area nonostante altre stiano cercando di capire come tagliare i costi nel breve periodo”.

Europa la più pessimista. Per ora

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Il Covid-19 Tech Index usa una scala con base 1.000 per fornire un indicatore dei cambiamenti nelle intenzioni di spesa It e verrà aggiornato da Idc ogni due settimane. L’indice si basa in parte su sondaggi tra buyer It enterprise e in parte su un set di indicatori di mercato che verrà ricalibrato nei prossimi mesi per includere dati dai singoli paesi. Un punteggio sopra a 1.000 indica che la spesa It è prevista in crescita, sotto i 1.000 punti è previsto un calo. A marzo 2020 l’indice è pari a 1005, ad aprile per ora risulta pari a 987.

L’ultimo sondaggio condotto (nell’ultima settimana di marzo) mostra previsioni di spesa piatte da parte dei buyer It ma con cali in Europa e in Asia-Pacifico mentre sono più ottimiste le organizzazioni negli Usa. Lo scenario però potrebbe presto cambiare: l’impatto del coronavirus negli Stati Uniti è arrivato in ritardo rispetto al vecchio continente o all’Asia: “Pensiamo che le proiezioni di spesa negli Usa scenderanno nelle prossime settimane”, sottolinea Minton. Le aziende europee sono al momento le più pessimistiche sulla spesa It totale.  

Idc sottolinea comunque che il quadro è ancora dominato da forti incertezze e che il ritmo con cui avverrà la ripresa nella seconda metà dell’anno è ancora un grande punto interrogativo.

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