Meglio un algoritmo di un parlamentare. La pensa così il 59% degli italiani - CorCom

IL SONDAGGIO

Meglio un algoritmo di un parlamentare. La pensa così il 59% degli italiani

La media europea è al 51%; gli spagnoli i più delusi (66%). Lo rivela un sondaggio del Center for the Governance of Change dell’IE University: “Sfiducia nella democrazia ai massimi livelli”

31 Mag 2021

Patrizia Licata

giornalista

Gli europei sono profondamente delusi dall’azione dei loro politici. A tal punto da pensare che sistemi di intelligenza artificiale potrebbero sostituire egregiamente molti parlamentari. È quanto emerso da un sondaggio del Center for the Governance of Change dell’IE University condotto su scala globale. In totale sono state intervistate 2.769 persone di 11 Paesi.

Il questionario si è focalizzato sulla propensione degli elettori a ridurre il numero dei parlamentari e a dare quei seggi a un sistema di Ai con accesso ai loro dati. In Europa il 51% ha detto di essere favorevole a un’opzione del genere; in Italia ha detto sì il 59%. Ancora più scettici gli spagnoli: il 66% preferirebbe un algoritmo ai parlamentari in carne ed ossa.

“Polarizzazione politica e balcanizzazione di Internet”

Questi risultati sono il prodotto “di anni di perdita di fiducia nella democrazia come forma di governo“, ha commentato Oscar Jonsson, direttore accademico del Center for the Governance of Change e tra i principali autori dello studio.

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I motivi di tale scetticismo sono legati, secondo i ricercatori, alla crescente polarizzazione politica, alla cosiddetta balcanizzazione di Internet (splinternet) e alle bolle di filtraggio.

La bolla di filtraggio è il risultato del sistema di personalizzazione dei risultati delle ricerche sui siti che registrano la storia del comportamento dell’utente. Questi siti sono in grado di utilizzare informazioni sull’utente per scegliere selettivamente, tra tutte le risposte, quelle che  l’utente stesso vorrà vedere, confermandolo nelle sue opinioni anziché affinandone il senso critico presentando opzioni diverse.

In alcuni Paesi europei la sfiducia nella politica è tuttavia meno marcata. In Regno Unito il 69% delle persone è contro l’Ai che sostituisce i parlamentari. Anche il 56% degli olandesi e il 54% dei tedeschi dice no.

Tre quarti dei cinesi dicono sì all’Ai in Parlamento

Quanto ai risultati globali circa il 75% dei cinesi è a favore della sostituzione dei parlamentari con l’intelligenza artificiale. Al contrario per il 60% degli statunitensi la risposta è no.

Le opinioni variano anche a seconda delle fasce di età. I più giovani sono più aperti all’ipotesi dell’Ai in Parlamento: oltre il 60% degli europe di 25-34 anni e il 56% degli europei di 34-44 anni sono favorevoli, mentre gli over 55 sono più spesso contrari.

“La percezione diffusa è comunque che la politica sia sempre più marcia e i politici colpevoli. Credo che il report catturi questo zeitgeist”, afferma Jonsson. Non sono risultati che sorprendono “visto che è più facile conoscere i parlamentari e quello che fanno” grazie alle ricerche online.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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