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STRATEGIE

Sap cambia il modello di pricing: tariffe su misura di cloud e IoT

Novità sui prezzi per il software gestionale: più facile l’integrazione con i sistemi di altri vendor e la gestione delle transazioni machine-to-machine

10 Apr 2018

Patrizia Licata

giornalista

Sap cambia il suo modello di pricing per il suo prodotto di punta, il software gestionale: l’obiettivo è rimediare agli impatti non voluti della causa intentata l’anno scorso in Gran Bretagna contro due clienti di alto profilo, Diageo e AB InBev, e offrire a tutti i clienti un nuovo sistema di definizione delle tariffe che si adatta alle sfide del cloud e delle comunicazioni machine-to-machine della Internet of Things.

Sap, una delle principali aziende al mondo nel settore degli Erp e nelle soluzioni informatiche per le imprese, aveva fatto causa a Diageo e AB InBev che utilizzano sia l’Erp Sap sia il Crm di un altro fornitore: la multinazionale tedesca ha sostenuto che in casi del genere si deve pagare la licenza a Sap per ogni singolo utente del Crm. L’Alta Corte di Londra ha dato ragione a Sap ma la vittoria in tribunale si è rivelata un boomerang, perché ha generato allarme tra gli altri clienti Sap, che temono di essere esposti a una serie di costi extra per ottenere licenze non solo per i propri utenti interni, ma anche per i clienti e i fornitori, anche se utilizzano applicazioni di terze parti.

Ora Sap ha annunciato che adotterà un nuovo modello per il pricing, le vendite e l’audit per il proprio sistema di licensing Digital-Access, conosciuto comunemente come “Indirect Access”. “Il nuovo approccio, basato su una stretta collaborazione con user group, clienti, partner e analisti di settore, renderà più facile e trasparente per i clienti usare e pagare le licenze software di Sap“, indica l’azienda in una nota.

Il nuovo modello fornirà una soluzione al problema dell’utilizzo dei prodotti Sap insieme a quelli non-Sap (per esempio, di Salesforce) e servirà a semplificare l’utilizzo dei software Sap per le applicazioni più nuove: cloud e Internet of Things, perché aiuterà i clienti a gestire processi automatizzati nel cloud o transazioni machine-to-machine con un sistema di pricing più adeguato. Col nuovo modello, infatti, i clienti pagano le tariffe per la gestione di questi processi solo in base all’ottenimento di determinati risultati e non considerando il numero di operazioni innescate, anche indirettamente, dal software Sap.

“Il nuovo modello – il primo nel suo genere per l’industria del software enterprise – è una risposta ad alcune sfide che i clienti si sono trovati ad affrontare in tema di prezzi per l’Indirect/Digital Access”, conferma oggi Sap. “In passato, nella maggior parte dei casi, i clienti potevano pagare per l’Erp di Sap soprattutto in base al numero utenti. Dal momento che un numero crescente di sistemi ha cominciato ad avere accesso al software Sap, i clienti si sono trovati a dover gestire questa sfida e hanno quindi chiesto un approccio al pricing differente”. Il nuovo modello di Sap riguarda il Digital Core – Sap S/4Hana e Sap S/4Hana Cloud – e la soluzione Erp di Sap. I clienti attuali possono scegliere di continuare a usare l’attuale modello di pricing o di migrare al nuovo.

Sap ha avviato da quasi dieci anni un deciso riposizionamento strategico sul cloud con lo sviluppo della piattaforma Hana e un adattamento dell’offerta alle esigenze dell’economia digitale. Il 2017 è stato un anno di crescita e il Ceo Bill McDermott ha sottolineato che Sap ha centrato l’obiettivo di riuscire a espandersi contemporaneamente sia sul core business che sui settori innovativi garantendo l’utile di gestione.

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