Terremoti, la piattaforma "predittiva" di Zte. Progetto pilota a L'Aquila, si replica a Roma - CorCom

INNOVAZIONE

Terremoti, la piattaforma “predittiva” di Zte. Progetto pilota a L’Aquila, si replica a Roma

Frutto della collaborazione con l’Università e l’amministrazione comunale abruzzese, il sistema “Structural health monitoring” invia un alert con 10 secondi di anticipo. Nella Capitale test di 6 mesi per il monitoraggio di Palazzo Senatorio

19 Nov 2021

Veronica Balocco

Si chiama Shm, acronimo di Structural health monitoring, ed è il sistema che consente di segnalare l’arrivo dell’onda d’urto di un terremoto con una anticipazione di circa 10 secondi  Lo ha sviluppato Zte, insieme con l’Università dell’Aquila in collaborazione con il Comune.

Grazie alla soluzione, gli studi della Facoltà di Ingegneria delle Telecomunicazioni del capoluogo abruzzese e il segnale 5G realizzato dalla multinazionale cinese, che in Italia ha la sua più importante country europea, hanno dato vita a uno usecase per la protezione della popolazione civile. I tecnici hanno infatti ricostruito il modello di un palazzo e dimostrato, in tempo reale, quanto l’alert anticipi l’onda d’urto sul suo effettivo impatto nei centri abitati. La formula è stata messa a punto simulando i terribili terremoti de L’Aquila e di Amatrice, dove in totale morirono oltre 500 persone.

Chiesto il monitoraggio del Palazzo Senatorio di piazza del Campidoglio

Come rappresentato dal grafico delle 14:47 del 27 marzo 2021, diversi eventi sismici si sono verificati nell’area del mare Adriatico meridionale. Il terremoto più forte ha registrato una magnitudo di Mw 5.2 a 11 km di profondità. Anche se questo evento si è verificato a più di 240 km di distanza dai sensori dispiegati, i grafici ne dimostrano chiaramente la registrazione visibile nel rapporto generato automaticamente e che include le tracce degli assi degli accelerometri (con i tempi di rilevamento e i picchi valoriali). I tecnici hanno riprodotto un modello in scala di un edificio dimostrando, in tempo reale, quanto l’allarme possa anticipare l’impatto effettivo dell’onda d’urto nelle zone residenziali.

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I risultati di questa innovazione sono stati così importanti che l’amministrazione comunale di Roma ha chiesto di replicarla monitorando, per un periodo di 6 mesi, le strutture dell’antico Palazzo Senatorio, situato in Piazza del Campidoglio, nel cuore della Capitale. Questo assicura che i servizi di emergenza possano essere forniti quando necessario e senza alcun ritardo. Grazie al successo del monitoraggio e della sorveglianza in Italia, la soluzione può essere replicata in altri paesi, come il Nepal, dove vi sono molti vulcani attivi oltre ad essere soggetto a disastri naturali.

A Zte due premi alla Global distributed cloud conference

Zte Corporation, intanto, ha annunciato di aver vinto l’Innovative edge cloud technology award e l’Innovative edge cloud product award alla Global distributed cloud conference (Gdcc), evento tecnico di punta per il distributed cloud computing dove le imprese del settore vengono premiate per le scoperte tecniche in campi come il distributed system, l’edge computing e i servizi integrati, o per i contributi significativi allo sviluppo di modelli industriali innovativi. 

Le tecnologie e i prodotti Zte si concentrano sulla produzione di contenuti Uhd, sui servizi edge e sulla distribuzione intelligente. In virtù delle funzioni live broadcasting 5G di Zte, le persone possono sovrapporre più immagini e guardare gli spettacoli in tempo reale, sulle principali piattaforme di streaming. Con la trasmissione video Srt ultra-low latency, l’edge cloud product può fornire la garanzia del “first-mile” per la trasmissione uplink dei video Uhd. Nel campo dei servizi e della distribuzione edge, la soluzione virtual Cdn (vCdn) di Zte ha raggiunto una rapida realizzazione della distribuzione video su Bras/Olt/Mec e altri network di base. Consente un’espansione e una riduzione flessibile della capacità in base alle fluttuazioni del traffico e migliora efficacemente la velocità di downlink e di utilizzo delle risorse.

Inoltre, le funzioni come il cloud transcoding, il webRTC, il video rendering, lo stitching intelligente e il riconoscimento delle azioni arricchiscono le edge cloud capabilities soddisfacendo la crescente domanda di UHD 4K/8K, video VR/AR, video free-viewpoint e altri nuovi servizi nell’era gigabit. Il vCdn sul cloud edge consegue una profonda sinergia con le capacità della piattaforma, e crea un content edge cloud flessibile ed efficiente.

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