5G a rischio senza un approccio armonizzato sui 6 GHz. L'allarme della Gsma - CorCom

BANDA ULTRALARGA MOBILE

5G a rischio senza un approccio armonizzato sui 6 GHz. L’allarme della Gsma

Più difficili le applicazioni per smart city, trasporti, Industra 4.0. I governi devono allinearsi su quali frequenze destinare con licenza alla nuova tecnologia mobile e quali al wifi

17 Mag 2021

Patrizia Licata

giornalista

Il futuro globale del 5G è a rischio se i governi non si allineano sulle frequenze della banda 6 GHz dovranno riservate all’uso con licenza per la nuova tecnologia mobile. È quanto scrive la Gsma in una nota pubblicata oggi.

L’associazione mondiale delle telco mobili sottolinea che la piena realizzazione delle potenzialità del 5G dipende dalle frequenze mid-band dei 6 GHz. Ma i governi stanno adottando approcci diversi: la Cina userà per il 5G tutti i 1200 MHz nella banda dei 6 GHz. L’Europa ha invece deciso di dividere in due questa porzione di spettro riservandone la maggior parte all’uso con licenza per il 5G e una tranche di 500 MHz all’uso senza licenza per il wifi. L’Africa e alcuni Paesi del Medio Oriente stanno adottando un approccio simile a quello europeo.

All’estremo opposto, gli Stati Uniti e buona parte dell’America Latina hanno dichiarato che nessuna delle frequenze della banda 6 GHz è così preziosa: saranno dunque lasciate al wifi e ad altre tecnologie non soggette a licenza.

Inclusione sociale e Industria 4.0 a rischio

La Gsma evidenzia gli impatti negativi di tante divergenze. La banda dei 6 GHz è essenziale, si legge nlla nota, non solo per gli operatori di rete mobile per fornire connettività migliore e a prezzi più competitivi per una maggiore inclusione sociale ma anche per offrire velocità di trasmissione dei dati e capacità adatti a sostenere le applicazioni per smart city, trasporti e fabbriche. Si stima che le reti 5G abbiano bisogno di 2 GHz di frequenze nella banda intermedia nel prossimo decennio per esprimere il loro pieno potenziale.

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Certezza per permettere alle telco di investire

“Il 5G potrebbe aggiungere al Pil mondiale 2.200 miliardi di dollari”, sottolinea John Giusti, Chief regulatory officer della Gsma. “Ma c’è un’evidente minaccia a questa crescita se non sarà resa disponibile per il 5G una sufficinte porzione dello spettro dei 6 GHz. La chiarezza e la certezza sono essenziali per favorire gli investimenti massicci e di lungo termine richiesti per questa infrastruttura così importante”.

La World radiocommunication conference del 2023 darà l’opportunità di armonizzare la banda 6 GHz nella maggior parte dei Paesi e aiuterà a sviluppare l’ecosistema, sottolinea ancora la Gsma.

Le richieste della Gsma ai governi

L’associazione chiede in particolare ai governi di rendere disponibili per l’uso con licenza per il 5G almeno 6425-7125 MHz; assicurare che i servizi di backhaul siano protetti; e, a seconda delle esigenze dei singoli Paesi, degli utilizzi degli incumbent e della diffusione della fibra ottica, di aprire la porzione dei 6 GHz nei 5925-6425 MHz a usi senza licenza con criteri di neutralità tecnologica.

La Gsma ha anche pubblicato una nota congiunta con Ericsson, Huawei, Nokia e Zte con ulteriori dettagli sull’importanza attribuità alla banda 6 GHz per il fututo del 5G.

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