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IL TRIAL

5G, Giappone a tutta velocità: prima connessione a 300 km/h

Sperimentata con successo da Ntt Docomo, la prima connessione è stata realizzata con il supporto del Japan Automobile Research Institute. Raggiunto un datarate di 1.1 Gbps e gestite le problematiche di fast handover e di propagazione a 28 GHz

15 Mag 2018

Carlo Salatino

Prosegue a colpi di test di applicazioni dalle prestazioni sempre più spinte, la marcia globale verso il 5G. Dopo gli annunci delle prime antenne 5G accese in Europa da parte di Tim e Deutsche Telekom, in Giappone Ntt Docomo, la sua holding Ntt, Nec e Sony Business Solutions Corporation hanno effettuato con successo la prima trasmissione dati in banda millimetrica a 28 GHz tra un base station 5G e una stazione mobile posta all’interno di una vettura in corsa a velocità dai 200 a oltre 300 km/h.

In uno scenario di così elevata mobilità, il trial, sviluppato con il supporto del Japan Automobile Research Institute, ha raggiunto un datarate di 1.1 Gbps gestendo con successo le problematiche di fast handover e di propagazione a 28 GHz. A frequenze così elevate, infatti, le onde elettromagnetiche sono soggette a perdite rilevanti. Per superare questi ostacoli, sono state impiegate antenne con tecniche avanzate di beamforming e beamtracking che consentono di concentrare la potenza del segnale radio in una direzione ben definita che varia dinamicamente sulla base dei movimenti dell’utente seguendolo di fatti nei suoi spostamenti ad alta velocità.

Inoltre, sono state sperimentate con successo trasmissioni video UHD 4K in uplink dalla stazione mobile in movimento a 200 km/h alla stazione radio base.

Cresce dunque l’attesa internazionale per il nuovo standard di comunicazioni mobili che, con la promessa di prestazioni formidabili e servizi innovativi, appare destinato a segnare un passaggio epocale in cui vanno man mano dissolvendosi le tradizionali dicotomie delle reti: fisso/mobile, wireline/wireless, RAN/core, fronthaul/backhaul, distribuito/centralizzato.

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