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LE DICHIARAZIONI

5G, Nokia ammette: “Abbiamo perso tempo”

I ritardi hanno pesato sui risultati del primo trimestre, ma al General meeting annuale il ceo Rajeev Suri assicura gli investitori: “Le performance annuali non deluderanno”. E sull’estromissione di Huawei dal mercato Usa dice: “Per noi opportunità solo sul lungo periodo”

21 Mag 2019

Patrizia Licata

giornalista

Il 5G non è solo il futuro: è il presente delle telecomunicazioni e Nokia vuole essere la numero uno di settore. Lo ha detto il ceo Rajeev Suri parlando al General meeting annuale del gruppo, a Helsinki. Nokia è arrivata a un totale di 37 contratti commerciali firmati sul 5G e sta implementando “alcune delle prime reti 5G mondiali”. Al tempo stesso, il ceo ha riconosciuto che Nokia avrebbe potuto fare di più: “Siamo arrivati tardi sul 5G di qualche settimana, forse anche di un paio di mesi”, ha ammesso Suri all’incontro annuale, secondo le dichiarazioni riportate da Reuters.

Lo slancio si è perso anche per le complessità della fusione con Alcatel-Lucent, ha chiarito Suri. I commenti del ceo sono in relazione ai risultati trimestrali pubblicati lo scorso mese e che hanno deluso le attese, con revenue di 5,03 miliardi di dollari anziché i 5,12 miliardi attesi dagli analisti. I ritardi nella consegna di attrezzature di rete 5G ad alcuni clienti hanno contribuito a questo scollamento dalle stime del mercato.

Già a gennaio Suri aveva chiarito che per Nokia la promessa del 5G si concretizzerà solo nella seconda metà dell’anno e ha messo in guardia il mercato su un avvio soft del 2019, cui seguirà, però, “una seconda metà dell’anno molto più robusta”. Anche al General meeting annuale di oggi Suri ha garantito piena fiducia nella capacità di Nokia di centrare gli obiettivi finanziari dell’anno intero.

La strategia di Nokia è di essere per gli operatori telecom il fornitore end-to-end di riferimento per reti ad alte prestazioni, espandersi verso selezionati mercati verticali che hanno bisogno di reti sicure e ad alte prestazioni, costruire una forte attività software capace di operare in autonomia e creare nuove opportunità per l’attività di licensing, si legge in una nota per la stampa. Il ciclo di spesa trainato dal 5G sta acquistando slancio e dà sostegno al portafoglio end-to-end di Nokia. Le vendite end-to-end sono una parte sempre più consistente del totale dell’azienda finlandese.

Suri ha citato, tra i contratti 5G, quelli con T-Mobile, At&t, Stc e Telia, ha affermato che molti dei contratti 5G di Nokia includono più elementi del portfolio di quanto possano vantare i concorrenti e assicurato la tecnologia Nokia vince sulle performance.

Il ceo ha rilasciato anche qualche commento sul caso Huawei, messa al bando dai contratti di rete negli Usa. Secondo Suri per Nokia “forse c’è un’opportunità di lungo periodo ma più di questo è difficile dire in questa fase”.

Suri ha infine indicato che Nokia intende eliminare quest’anno, entro luglio, qualunque divario di paga tra uomini e donne: i dipendenti con pari ruolo, anzianità, prestazioni e sede di lavoro non avranno alcun divario salariale. Nokia è anche impegnata sul fronte della sostenibilità ambientale delle proprie attività: di recente ha lanciato la prima stazione base con sistema di raffreddamento liquid cooling che emette l’80% di CO2 in meno delle generazioni precedenti.

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