5G e smart mobility, a Genova via alla sperimentazione pubblico-privato - CorCom

IL BANDO MISE

5G e smart mobility, a Genova via alla sperimentazione pubblico-privato

Quattro progetti per creare servizi innovativi per la sicurezza dei trasporti e delle infrastrutture sul territorio. A realizzare e gestire gli use case saranno Vodafone, Comune, Amt, Leonardo, Cnr e Start 4.0

18 Nov 2020

Domenico Aliperto

Prende il via la sperimentazione 5G a Genova, una serie di progetti veicolati attraverso la rete di Vodafone. L’operatore si è aggiudicato il bando pubblico indetto dal Ministero dello Sviluppo Economico insieme al Comune di Genova, Amt di Genova, Leonardo, Cnr e Start 4.0: l’obiettivo è realizzare quattro use case negli ambiti della sicurezza dei trasporti e delle infrastrutture.

Il piano di sperimentazione 5G a Genova

“Con lo sviluppo di questi progetti si vuole offrire alla cittadinanza la possibilità di comprendere come il 5G apre la strada alla diffusione di servizi rilevanti per la comunità e il cittadino contribuendo alla realizzazione della città smart in cui persone, veicoli e infrastrutture comunicano e interagiscono in tempo reale garantendo maggiore sicurezza”, si legge in una nota. Scopo della sperimentazione nel territorio di Genova è la sicurezza sia delle persone in scenari di mobilità urbana sia delle infrastrutture utilizzate dai cittadini. Grazie alla bassa latenza e all’elevata velocità di trasferimento dati che il 5G consente di gestire, verranno sperimentate nuove modalità di interazione in tempo reale tra i dispositivi, l’infrastruttura Multi-Access Edge Computing (Mec) e applicazioni di intelligenza artificiale e machine learning. La Smart Week di Genova, che si svolgerà dal 23 al 28 novembre 2020, sarà l’occasione per condividere ulteriori dettagli dei progetti avviati.

Rispetto alla sicurezza delle infrastrutture, è stato per esempio previsto un sistema di monitoraggio tramite droni che sarà realizzato da Vodafone, Comune di Genova e Start 4.0. In particolare, il drone trasmetterà dati in alta definizione per una rapida e accurata ricostruzione 3D dell’infrastruttura in esame. Tali informazioni verranno rese immediatamente disponibili al Comune di Genova per la pianificazione di eventuali interventi di manutenzione. Infine, il drone verrà controllato da remoto, abilitando quindi le operazioni di volo condotte in Bvlos in 5G.

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Ci sarà poi una piattaforma realizzata da Vodafone, Comune di Genova, Amt Genova, Cnr, Leonardo e Start 4.0 in grado di raccogliere ed elaborare informazioni sulla qualità del manto stradale. Un mezzo pubblico connesso in 5G, opportunamente equipaggiato di videocamere in alta definizione, sarà in grado di rilevare in tempo reale informazioni utili alla manutenzione del manto stradale. In particolare, l’autobus trasmetterà le immagini acquisite all’infrastruttura di calcolo e controllo messa a disposizione dalla rete 5G, su cui risiederanno algoritmi opportunamente addestrati a riconoscere segni di degrado e ammaloramento delle pavimentazioni senza l’impiego di operatori di campo. Le informazioni saranno rese disponibili in tempo reale alla Centrale di monitoraggio dell’Amministrazione Comunale per gestire tempestivamente eventuali rischi connessi e pianificare in modo più efficiente gli interventi di manutenzione.

In tema di Smart Mobility è previsto un sistema di controllo dinamico della segnalazione semaforica a cui lavoreranno Vodafone, Comune di Genova, Amt Genova, Leonardo e Start 4.0. La rete di semafori, una volta connessa in 5G, permetterà di gestire l’attivazione di una onda verde in favore dei mezzi di trasporto pubblico, valutando anche i flussi di veicoli che confluiscono all’incrocio. Dalla centrale di controllo si potrà pertanto intervenire per gestire direttamente condizioni di esercizio in favore del mezzo pubblico in avvicinamento all’incrocio semaforico.

Infine, il progetto Driver Alert, realizzato da Vodafone, Comune di Genova, Amt Genova, Cnr, Leonardo e Start 4.0, prevede la creazione di un ecosistema di mobilità cooperativa, in cui le tecnologie utilizzate (C-V2X, Multi-Access Edge Computing, video streaming real time, Artificial Intelligence e Machine Learning) permettono di migliorare la sicurezza stradale informando il conducente del mezzo pubblico di potenziali rischi od ostacoli sul suo percorso non direttamente visibili dal suo angolo di visuale (incrocio cieco).

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